Esiste un'ipotesi alternativa a Talete? Le risposte di Marini (Fi), di Grancini (FdI) e di Fusco (Lega)

Danno erariale, il CdA Talete chiama a raccolta la stampa per illustrare l’attuale operato della società 

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Da sx a dx: Giulio Marini, Gianluca Grancini ed Umberto Fusco

In attesa dell’assemblea Ato per decidere sugli aumenti delle tariffe idriche, stamani il CdA Talete incontra la stampa.

Un appuntamento convocato a seguito delle esternazioni dei politici sulla situazione dell’azienda – con particolare riferimento alla contestazione della Corte dei conti per danno erariale – che, secondo il consiglio di amministrazione, potrebbero configurarsi come un grave danno per la società.

Resta però il fatto che della non florida, per usare un eufemismo, situazione economica della partecipata se ne parla da tempo e l’unica soluzione finora prospettata sia sempre quella di far pagare continui rincari di bollette ai cittadini in virtù del tanto citato, e chimerico, prestito Arera da 40 milioni di euro.

Come si risolve una questione che è in impasse da anni? Ci sono alternative alla Talete?

Per Giulio Marini, capogruppo Fi al Comune e consigliere provinciale, “è la Regione che deve prendere in mano la situazione avendo partecipato alla mala gestione di questo percorso. Qui ci sono mancanza di commissariamenti, mancanza di investimenti… Se la società dovesse fallire, non dal punto di vista finanziario, ma del percorso l’unica soluzione è che la Regione si assuma la responsabilità di fare delle scelte e prosegua il percorso dell’asset aziendale”.

“E’ stato detto da venti anni che l’Ato è debole e che necessitava di investimenti. Non si è visto nulla, ci penserà l’ente regionale. Finora ha sempre fatto orecchie da mercante ma non dimentichiamoci che il bando per la scelta del direttore dell’Ato, oggi Ega, l’ha fatto la Regione, quindi non è avulsa da questo percorso. C’è dentro ma fa finta di non conoscerlo e lascia il territorio in difficoltà. Sarebbe ora che si assumesse delle responsabilità”.

Parlando di Regione Marini intende l’istituzione, non ne fa una questione di colore politico “perché in 20 anni non c’è stato solo Zingaretti ma anche la Polverini, Marrazzo, Storace, Badaloni… però oggi stiamo a questo livello”.

Più focalizzato invece l’intervento del consigliere comunale e provinciale FdI Gianluca Grancini.

“Bisogna che la Talete ci faccia capire se ha ancora la fiducia del centrosinistra. Perché il centrosinistra da 7 anni governa la Regione, da 5 la Provincia, l’assemblea Ato è del centrosinistra, stesso schieramento che ha messo Bossola alla presidenza di Talete. E mi sembra che in tutti questi anni né dalla Regione, che è completamente scomparsa, né dall’ente provinciale ci siano stati dei segnali per cercare di migliorare una situazione che il Pd governa da tre presidenti. Penso che la responsabilità politica ce l’abbiano loro. La Pisana è a guida centrosinistra-Pd da sette anni bisogna che gli esponenti dem a Palazzo Gentili si adoperino chiedendo all’amministrazione regionale i giusti interventi per cercare di dare stabilità all’azienda”.

E prosegue ricordando che Fratelli d’Italia “ha più volte chiesto a Talete e al CdA  di visionare tutto il carteggio fatto in questi mesi per arrivare al famoso prestito Arera e quello relativo alle richieste di credito – in particolare al Monte Paschi per 15 milioni – e conoscere quali erano le risposte degli istituti bancari. Carteggio ancora non fornito. Vogliamo capire come stanno le cose perché penso che la delega in bianco a Talete non sia più il momento di darla”.

E conclude assicurando che FdI “sarà all’opposizione cercando di attuare tutte le azioni necessarie per salvaguardare l’azienda e i soci”.

La Lega, tramite il senatore Umberto Fusco, da tempo ha fatto conoscere il suo pensiero sui rincari tariffari: un secco No agli aumenti.

Per il numero uno del Carroccio viterbese “bisogna pretendere che la società presenti un piano aziendale serio per il rilancio. Al momento non si è visto nulla”.

Sui debiti della Talete osserva: “Tutte le aziende che gestiscono il servizio idrico in Italia distribuiscono utili ai Comuni, come è possibile che Talete è in queste condizioni? Ci sarà qualcuno che dovrà rispondere, c’è un CdA che dovrà fornire delle risposte”.

E anche il senatore Fusco attende di conoscere l’esito dell’odierna conferenza stampa e i dati che saranno illustrati.

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