Danno erariale Talete, Polidori: “La relazione della Corte dei conti conferma lo spreco di soldi”

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jacopo polidori
Jacopo Polidori

“Noi siamo stati i primi sul territorio provinciale a portare in consiglio comunale la proposta di uscire da Talete” ricorda Jacopo Polidori, capogruppo di opposizione al comune di Vallerano, da sempre in prima linea contro i continui aumenti tariffari della società di gestione idrica.

“Ora la relazione della Procura regionale della Corte dei conti conferma quello che già sapevamo: uno spreco di soldi. Le parole dure usate dalla Corte dei conti lasciano più di una certezza, non sono più interrogativi ma certezze su una società praticamente in fallimento, in grosse difficoltà societarie e gestionali. E addirittura è uscito fuori che ci sono responsabilità di amministratori pubblici per omesso controllo. Quindi chiaramente la politica dovrà fare i conti su questa situazione” rimarca.

Facendo specifico riferimento all’amministrazione di Vallerano stigmatizza: “Sono anni ormai che il sindaco va a votare aumenti delle tariffe a dicembre, che vota il bilancio di questa società che abbiamo sempre definito un carrozzone politico perché è una spartizione di potere e non una fonte di beneficio per i cittadini”.

“Adesso, che a fine mese ogni Comune deve votare il bilancio delle partecipate, tra cui Talete, e dato che ogni anno la maggioranza valleranese si esprime a favore, siamo curiosi di vedere che cosa farà anche alla luce della relazione della Corte dei conti. Vedremo se voteranno ancora a favore e se saranno a questo punto ancora una volta d’accordo con l’aumento delle tariffe e con tutte le riscossioni coatte eseguite soprattutto adesso sotto periodo emergenza Covid”.

Rammentando la mancata attuazione della legge regionale 5/2013 ribadisce che “l’acqua deve tornare a essere pubblica e gestita come tale o quantomeno avere dei principi regolatori per evitare che ogni anno ci siano aumenti tariffari così elevati”.

Polidori illustra ciò che il suo gruppo proponeva: “Indire un referendum per dare vita a una sorta di consorzio di Comuni per la gestione del comparto idrico. Che poi è il succo della legge regionale”.

Il fatto che a dicembre si parli sempre della vicenda Talete secondo Polidori significa che “ci sono direttive politiche e partitiche ben precise. In più quest’anno oltre all’emergenza abbiamo anche questa relazione, devastante e disastrosa, della Corte dei conti che non lascia scampo a niente. Non solo c’è un danno erariale di oltre sei milioni di euro ma come dichiara il procuratore “condotte gravemente ascrivibili in capo ai soci pubblici” quindi vuol dire che ci sono responsabilità anche di alcuni amministratori che hanno gestito male questa situazione”.

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