Darsena traghetti, il bando di gara per l’affidamento pronto ad ottobre

E' questa una delle principali novità emerse dalla conferenza di ieri pomeriggio dei vertici dell'Adsp. Aggiudicato un cospicuo finanziamento per completare la rete ferroviaria dentro lo scalo

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Dopo svariati mesi i vertici dell’Autorità portuale di Civitavecchia hanno deciso di rompere il silenzio e convocare una conferenza stampa a 360 gradi sulle vertenze dello scalo. Vicenda Enel, bando di gara per la darsena traghetti, calo delle merci, e contenzioso tra Rtc e Cfft. Una panoramica ampia di problemi, molti dei quali ancora non risolti, ma anche di buone notizie. Come quella che l’Authority, grazie al lavoro del responsabile degli Affari Istituzionali Luca Lupi si è aggiudicata un nuovo e cospicuo finanziamento a fondo perduto da parte della Commissione Europea di circa 4 milioni di euro per l’adeguamento a standard europeo delle infrastrutture ferroviarie all’interno del porto di Civitavecchia. Il progetto, che prende il nome di “Fast Track to the Sea”, prevede investimenti complessivi per 18,5 milioni di euro, finalizzati all’adeguamento di tutti i binari presenti all’interno del sedime portuale, oltre al completamento del famoso “ultimo miglio” ovvero del tratto di binario per raggiungere la banchina 25 del terminal container. Una volta completati i lavori nel 2022, sarà possibile accogliere treni merci lunghi fino a 680 (contro i 450 di oggi) e consentirà l’arrivo e la partenza dei treni direttamente dal porto, evitando, così, la sosta nella stazione di Civitavecchia.
E se tra le buone notizie è stato annunciato l’aumento degli accosti nave per le crociere da 489 a 511 e l’incremento dei 18% dei passeggeri che effettuano il turn around (ovvero imbarco e sbarco) a Civitavecchia, sono arrivate anche le dolenti note. Come la questione Cfft e Rtc sulla quale ancora si sta lavorando, e il problema derivato dal minor arrivo di carbone che sta minando il Bilancio dell’Adsp e creando notevoli problemi alle imprese poirtuali. “Un problema che dobbiamo affrontare insieme alle istituzioni, Regione e Governo”, lo ha definito il presidente Francesco Maria di Majo, “e bisogna anche pianificare lo sviluppo del porto in previsione del phase out del carbone nel 2025 quanto la banchina carbonifera non avrà più ragione di esistere”.
E’ stato invece il futuro della darsena traghetti, argomento clou degli ultimi giorni e che tanto preoccupa il cluster marittimo, il primo argomento trattato.
“Nessun segreto – ha esordito il presidente di Majo – visto che a questo bando ci stiamo lavorando da oltre un anno e se ne è parlato anche in Comitato di gestione. Da quando cioè abbiamo ricevuto tre richieste di concessione da parte di altrettanti armatori ed abbiamo deciso, su indicazione dell’Antitrust e dell’Anac di fare una gara per individuare il concessionario. Contiamo di pubblicare il bando entro ottobre e la concessione non riguarderà l’intera darsena traghetti, che manterrà una parte pubblica. La concessione sarà per operazioni polivalenti, quindi ro-ro, ro-pax e automotive. Massimo riguardo da parte nostra – ha aggiunto in risposta a chi aveva espresso preoccupazione pere il futuro delle società di interesse generale – anche all’aspetto occupazionale che verrà salvaguardato”. E’stata poi la segretaria generale Roberta Macii a specificare che “l’obiettivo della concessione è quello di aumentare i traffici e di conseguenza le linee per portare maggior occupazione visto che verrà anche realizzata una nuova stazione marittima”. Proprio Molo Vespucci ha aggiudicato il bando di gara per il completamento della darsena con i due pontili che sono finanziati dall’Europa col progetto BC Link da oltre 2 milioni di euro. Il pontile con le due banchine sarà realizzato in 12 mesi dalla data di consegna dell’area.
Verso l’affidamento anche la banchina 23 da tempo richiesta in concessione da un’impresa civitavecchiese che sta lavorando con l’Authority per riportare nello scalo il ferro via nave.

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