Davanti ai giovani parlano i due sindaci, di Viterbo e Vallerano: emozione ed indignazione

Al termine l' intervento di Gregorio Adelio, sindaco di Vallerano: "Volevamo dare un segnale forte".

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A conclusione della manifestazione svoltasi per le vie di Viterbo, discorsi densi di emozione e indignazione.

Roberto Tedeschini, rappresentante della Rete degli Studenti Medi, ha dichiarato che “in Italia sono più di sei milioni e mezzo le donne che hanno subito una qualche forma di violenza, più di un milione quelle rimaste vittima di uno stupro o un tentato stupro. La situazione è drammatica ed è importante che da questa piazza parta un messaggio forte”.

A seguire Marta Onori,  dell’associazione Kyanos: “Almeno una volta nella vita una donna su tre in tutto il mondo ha subito una violenza psicologica o fisica. Noi non ne facciamo una questione politica, ma denunciamo che la violenza di genere si snoda come un fenomeno trasversale attraverso tutti i paesi, le classi sociali e le appartenenze politiche”.

A prendere la parola, infine, i due sindaci delle città coinvolte dagli ultimi tragici episodi di violenza. Il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena ha rilevato che il capoluogo “in questi giorni è purtroppo finito alla ribalta delle cronache nazionali per due odiosi fatti”. Ma ha sottolineato  che “facendo una media degli ultimi cinquant’anni, Viterbo è una città che non ha invece mai sofferto problemi del genere. Qui non eravamo davvero abituati: ci è servito per sensibilizzare l’opinione pubblica e condannare con fermezza  assoluta coloro che si macchiano di queste violenze”.

Al termine l’ intervento di Gregorio Adelio, sindaco di Vallerano: “Volevamo dare un segnale forte. Abbiamo aderito come Amministrazione anche in quanto uno dei due giovani coinvolti nel presunto stupro è tuttora un amministratore del nostro Comune, fatto inaccettabile. La violenza non ha colore e qualsiasi tipo di violenza è da condannare. Siamo stati etichettati come un paese violento ma, Vallerano non è questo! Non ci meritiamo questo giudizio”.

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