Il governatore della Campania sembra aver perso ogni contatto con la realtà

De Luca contro tutti, la saga continua: dopo la polemica con Giletti ora tocca a Salvini

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Vincenzo De Luca è sempre di più nella bufera. Il presidente della Campania, noto per la lingua lunga e per delle uscite spesso fuori luogo, sembra averci preso gusto.

Infatti, dopo la polemica con Giletti e le conseguenti minacce di querela, l’ex sindaco di Salerno ha attaccato il servizio sanitario campano, affermando che esiste una “piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il suo dovere”, evitando i ricoveri in Terapia Intensiva, soprattutto in orario 20-08, per poter affrontare in modo più sereno la nottata. Ora, dopo le polemiche sorte sulla veridicità dei numeri effettivi dei posti letto a disposizione e della gestione dei fondi, lancia questa bomba contro i sanitari della regione da lui governata. Che sia un misero tentativo di lavarsi le mani?

La tattica del governatore campano è sempre stata chiara: attrarre il consenso delle persone attraverso uscite ai limiti del “trash”, il famoso “lanciafiamme per i trasgressori” per citarne una. Ma dall’esperienza solitamente si impara, ma per De Luca a quanto pare non è così, proprio nella giornata di oggi infatti, ha lanciato l’ennesima bordata, questa volta a Salvini.

Il presidente della Regione Campania ancora una volta non si è smentito e contro il leader della Lega se n’è uscito così: “Io faccio il monologo quando in una trasmissione cerco di dare informazioni ai cittadini? – ha chiesto retoricamente durante un consiglio regionale -. Perché il valoroso esponente che ha rubato 49 milioni all’Italia quando fa 200 tweet al giorno che fa il dialogo? Non parla da solo? Quando ci informa della cena, del menù, delle pippe di tutti i tipi sui social”. Insomma, parla di “49 milioni rubati”, parole pericolosissime e scriteriate, quelle di De Luca.

Infatti, oltre che non aver paura di fare certe esternazioni, dimostra anche di non conoscere l’andamento dei fatti. La Lega infatti, come noto a tutti, è stata condannata per la famosa storia dei rimborsi illeciti nel periodo tra il 2008 e il 2010. Cioè quando Salvini non era alla guida del partito. Ma, d’altronde, De Luca non è nuovo a queste uscite imbarazzanti. Pochi mesi fa, sempre sul leader leghista, diceva: “Ha la faccia come il fondoschiena. Un cafone politico tre volte somaro”. Non va meglio nemmeno per i suoi stessi alleati al governo: i cinque stelle. Anche per loro il dem riserba una lunga lista di insulti, non passati inosservati, tanto da attirare le attenzioni di quest’ultimi. Un esempio? Le recenti dichiarazioni di Valeria Ciarambino: “Al presidente De Luca vorrei dire che la campagna elettorale si è conclusa due mesi fa, dunque a chi giova questo perenne clima fatto di slogan, lanciafiamme, prove muscolari, umiliazione dei suoi avversari politici e finanche del Governo? In questa fase emergenziale sembra che De Luca cerchi più nemici che alleati.”

Che De Luca non fosse un vecchio volpone è ormai noto a tutti, ma che non fosse in grado di avere contatto con la realtà non era immaginabile. Chissà se ci regalerà l’ennesima uscita a vuoto oppure se ne renderà conto, nel mentre è chiaro a tutti come rivotarlo alle scorse regionali sia stato un grosso errore.

 

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