Degrado Bullicame, il direttore di miniera Pagano: “Flora e fauna compromesse per disinteresse del Comune”

Il direttore di miniera accusa il Comune di Viterbo dello stato di abbandono del Bullicame

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Il direttore Pagano sconfortato dallo stato di abbandono del Bullicame

Risale al 2011 – epoca dell’amministrazione Marini – il progetto di rinaturalizzazione del Parco del Bullicame di Viterbo.

Nello stesso anno il sindaco ha inaugurato l’area, che è stata aperta ai viterbesi nella speranza che la bellezza del luogo venisse preservata negli anni successivi. Ma le immagini scattate oggi ci dicono il contrario. “Il Comune era partito con ottime intenzioni nel 2011 – spiega il direttore delle miniere Giuseppe Pagano – ma oggi il parco vive in una situazione di totale abbandono per ‘dimenticanza’ dell’amministrazione, che avrebbe dovuto curare le incombenze”. Come la flora e la fauna, per esempio. “Le piantine hanno resistito come potevano – ha continuato Pagano – però, ad oggi, non c’è traccia del rospo smeraldino che caratterizzava la fauna della zona”.

Secondo il direttore di miniera, quindi, il problema fondamentale è stata la “mancanza di continuità nell’opera di rinaturalizzazione” del parco del Bullicame, ridotto, ormai, allo stremo. Intanto, è arrivata sul luogo la direttrice della sovrintendenza dei beni archeologici di Roma Margherita Eichberg. Insieme al vicesindaco di Viterbo Enrico Contardo e all’assesore ai Lavori pubblici Laura Allegrini, la Eichberg – ideatrice del vincolo sui 1600 ettari di area termale – realizzerà un sopralluogo prima al Bullicame, per poi spostarsi alle 11 alle ex terme INPS e terme dei Papi.

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La soprintendente Margherita Eichberg con l’ass. Laura Allegrini e il vicesindaco Enrico Contardo

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