Rifiuti, gestione del Verde pubblico e Tari: il bilancio di Gianmaria Santucci (Fondazione) sulle scelte dell'amministrazione comunale

Delega all’Ambiente, Santucci: “Se il sindaco deciderà di tenerla non apriremo crisi”

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santucci

Rifiuti, gestione del Verde pubblico e Tari: Gianmaria Santucci (Fondazione) fa un bilancio degli ultimi mesi dell’amministrazione Arena, evidenziando pro e contro delle decisioni assunte fino a questo momento per Viterbo.

“Non vi nascondo che tre anni fa come Fondazione quando siamo andati al governo della città pensavamo che l’amministrazione facesse meglio, potesse fare di più su alcuni temi”. Inizia così il video diffuso dal consigliere, che prosegue: “Su commercio e turismo si è migliorato molto, anche con l’arrivo dei crocieristi a Viterbo. Su altri, come il verde pubblico, meno. In alcune zone c’è anche un metro e mezzo di erba alta, sembra l’Amazzonia più che Viterbo”, sottolinea Santucci, ribadendo anche i problemi di alcune strade: “A Santa Barbara sembra siano state bombardate”.

Sul tema dei rifiuti il consigliere ha ricordato la recente approvazione della Tari, che “per la prima avrà una sostanziale riduzione per le attività commerciali, tra il 20 e il 50%, rispetto agli anni precedenti. Purtroppo non si è potuto fare lo stesso per le famiglie”, ha aggiunto.

Il problema, secondo Santucci, starebbe nel fatto che Viterbo sia “schiacciata” tra Roma – che continua ad inviare tonnellate e tonnellate di rifiuti nella provincia – e la Regione Lazio, che – come spiega – invece di considerare i rifiuti “una risorsa” sostiene che vadano messi sottoterra in delle buche.

Altra novità riguarda le isole di prossimità, nelle quali nei prossimi mesi si raccoglierà l’indifferenziato anche di domenica, e i cestini, che aumenteranno in numero.

Riguardo alla delega all’Ambiente, attualmente in mano al sindaco, Santucci ha commentato quanto segue: “Noi pensiamo che sul tema dei rifiuti si possa far meglio e crediamo di avere idee innovative da poter applicare alla città”, specificando che – se Arena deciderà di tenerla – non verranno aperte crisi, ma Fondazione manterrà il massimo impegno sulla questione.

 

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