Denunciano coppia di Sipicciano, ma sono processati per calunnia e droga

Lei del posto e lui di Viterbo, fanno delle soffiate ai carabinieri di Graffignano su un’altra coppia: il pm li indaga per calunnia e detenzione di coca; la gip li rinvia a giudizio. Ieri in aula le parti offese si costituiscono parti civili

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Graffignano

GRAFFIGNANO – Denunciarono uomo e donna di Sipicciano ai carabinieri di Graffignano, ma sono alla sbarra a vario titolo per calunnia e per detenzione di droga. I due imputati sono un uomo, residente a Viterbo, di 45 anni; e una donna, nata a Viterbo ma di Sipicciano. I fatti risalgono all’autunno 2015, e l’iscrizione nel registro delle notizie di reato è del 29 ottobre di quell’anno. Il pubblico ministero che ha svolto le indagini è Franco Pacifici.
L’imputato deteneva illecitamente a evidente fine di spaccio circa 3 grammi di coca, che occultava nel porta targa di una Bmw in suo possesso, ma in uso a una vittima. L’imputata, invece, con numerose comunicazioni alla polizia giudiziaria, incolpava una parte offesa di detenere droga, sapendola innocente.
La notizia di reato (stazione di Graffignano) è del 29 ottobre 2015; la denuncia della coppia di Sipicciano è del giorno dopo. Nell’udienza preliminare del 21 marzo 2018, la giudice Savina Poli ha rinviato a giudizio la donna e l’uomo.
Da qui (e difesi dall’avvocato Giuliano Giuliani, sindaco di Orte), la coppia presunta vittima si è presentata ieri mattina in aula 5, davanti alla giudice Elisabetta Massini. Il legale si è costituito parte civile. La Massini ha rinviato all’udienza del 7 giugno 2019: del processo se ne occuperà la giudice Silvia Mattei.

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