Importante non abbassare la guardia, c'è ancora tempo prima della redazione della Carta delle aree idonee

Deposito scorie nucleari: pubblicati gli atti conclusivi del seminario Sogin, un mese per ulteriori osservazioni

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Ieri, 15 dicembre, come da cronoprogramma, sono stati pubblicati gli atti conclusivi del seminario nazionale Sogin, le cui tappe hanno interessato le regioni in cui insistono i 67 siti potenzialmente idonei ad ospitare il deposito nazionale di stoccaggio rifiuti radioattivi.

Nel Lazio la due giorni di confronto si è tenuta il 9 e il 10 novembre. Particolarmente sotto pressione la Tuscia, il territorio più a rischio in virtù di ben 22 luoghi ritenuti idonei sui 67 totali individuati sull’intero suolo italiano.

La Cnapi, carta nazionale aree potenzialmente idonee, dopo essere stata ferma in un cassetto secretata dal 2015 – nonostante il decreto legge per realizzare il deposito risalga al 2010 – è improvvisamente comparsa a gennaio scorso.

Immediata la reazione di Provincia e comuni del Viterbese, a cui hanno subito fatto eco le contrarietà espresse da associazioni e comitati nati per dire No al deposito nella Tuscia.

Vari gli incontri e le iniziative organizzate per evidenziare i motivi di carattere ambientale, sanitario ed economico che dovrebbero indirizzare la scelta al di fuori della nostra provincia.

Pubblicati gli atti ora ci sono altri 30 giorni per presentare ulteriori osservazioni.

La summa dei contributi emersi dalle consultazioni pubbliche nella prima e nella seconda fase porteranno nel giro di un paio di mesi alla redazione della Cnai in cui, dopo la scrematura sui 67 siti, saranno riportati solo quelli idonei.

Una volta pubblicato anche tale documento, previa approvazione da parte del ministero della Transizione ecologica, si aprirà alle manifestazioni di interesse da parte di regioni ed enti locali che possono proporsi per ospitare il deposito.

Manifestazioni volontarie però non vincolanti, perché la scelta finale e definitiva sarà del ministero della Transizione ecologica, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili.

 

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