Depressione, un male che si abbatte anche nel viterbese. La parola ad una professionista del mestiere

Abbiamo avuto la fortuna di metterci in contatto con una specialista del mestiere, che con gentilezza ha risposto a qualche nostra domanda su questo argomento che - come in tutta Italia - coinvolge molti ragazzi, uomini e donne anche nel viterbese.

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La depressione è una brutta “bestia”. Uno stato d’animo che può provocare forti problemi e poter far prendere decisioni sbagliate. Abbiamo avuto la fortuna di metterci in contatto con una specialista del mestiere, che con gentilezza ha risposto a qualche nostra domanda su questo argomento che – come in tutta Italia – coinvolge molti ragazzi, uomini e donne anche nel viterbese.

Dottoressa buonasera! La ringraziamo per averci concesso questa piccola intervista nonostante lei si trovi a Tarquinia in ferie. Possiamo citare il suo nome vista l’importanza dell’argomento?

“Buonasera a voi! L’onore è il mio anche perchè poche sono le testate giornalistiche che scrivono su questi delicati argomenti dove invece se ne dovrebbe parlare più spesso. Il mio nome preferisco di no, in provincia mi conoscono in parecchie persone e per il lavoro che faccio come neuro – psichiatra vorrei rispondere alle vostre domande senza essere citata anche per rispetto dei miei pazienti”.

Va bene! Quante sono le persono che purtroppo vivono di depressione?

“Non c’è proprio un numero. Purtroppo ce ne stanno molte e la cosa che a volte dispiace che anche tra i giovani subentra questa diabolica emozione che danneggia non solo la mente ma l’anima. A volte se non presa in tempo la depressione può portare ad alcuni scenari terribili”.

Può citarci qualche scenario in particolare?

“Beh uso di farmaci che possono con il tempo danneggiare il cervello e il fisico, utilizzo di stupefacenti o purtroppo arrivare a levarsi la vita, una cosa molto brutta e triste2.

Da dove nasce la depressione e come può essere bloccata?

“Nasce da vari fattori, perdita del lavoro, un brutto voto a scuola che per un adolescente può scaturire dei segnali di non volersi bene con sé stessi, da fallimenti, storie d’amore finite male e altri dettagli. Per bloccarla? Io consiglio un buon lavoro su sé stessi e pensare a cose positive. Gli sbagli li facciamo tutti e dovremmo a volte avere le spalle larghe e pensare che chiunque non è migliore di noi”.

Ci sono dei dati statistici sul nostro territorio divisi in fasce d’età?

“Potrei solo rispondere che la depressione non si calcola, ma un anno fa le statistiche sul nostro territorio davano un 60% rivolto agli adulti dai 45 fino agli 80 anni, 25% tra igiovani dai 18 fino ai 40 anni e il rimanente tra i 15/17 anni. A volte dipende anche dallo stato familiare o dalle proprie amicizie”.

Dottoressa nel ringraziarla per la sua disponibilità le poniamo un’ultima domanda.. Sono importanti le relazioni umane per combattere la depressione?

“Sono fondamentali! Più si parla degli propri stati d’animo e meglio è, certo bisogna farlo con le persone giuste… purtroppo viviamo in una realtà dove non esiste più il dialogo e dove si viene giudicati e basta!”

 

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