L'allarme di Ricci (Pd): "Continuiamo a sversare in un fosso privo di autorizzazione allo scarico. Dopo tre bilanci non è successo assolutamente niente"

“Depuratore a Grotte Santo Stefano, si rischia il danno ambientale”

176

A Grotte Santo Stefano c’è un serio rischio di creare un danno ambientale. A lanciare l’allarme è stato il consigliere Alvaro Ricci (Pd), che nell’ultimo Consiglio comunale ha esposto la problematica all’assessore Elpidio Micci (lavori pubblici per gli ex comuni).

“Grotte Santo Stefano da sempre scarica nel fosso – ha spiegato Ricci – è privo di qualsiasi intento di depurazione e quando il sottoscritto prese coscienza di questa situazione, – che reputo molto grave – da ex assessore ai lavori pubblici, ho cercato di cominciare a mettere in piedi questo percorso per il raddoppio del depuratore di Viterbo, per cui i lavori stanno proseguendo e mi auguro finiscano a breve. Per Grotte Santo Stefano la situazione è seria – ha poi chiarito – perché si rischia sostanzialmente il danno ambientale”.

Come ha ricordato il consigliere, “nel 2018 l’ex amministrazione aveva stanziato 30 mila euro per la redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo per realizzare il depuratore. Ricordo anche che nel 2018 è intervenuto un nuovo decreto ministeriale, che richiedeva ulteriori adempimenti di carattere geotecnico al fine di procedere alla progettazione esecutiva, per i quali andavano stanziati altri 5, 6, massimo 10 mila euro”.

Adesso – ha continuato – “il progetto sostanzialmente è pronto, ma non può essere presentato perché mancano queste relazioni geologiche e geotecniche. Non è la prima volta che lo domando: le chiedo, assessore, se è possibile che il progetto sia ancora fermo e che continuiamo a sversare in un fosso privo di autorizzazione allo scarico perché in tre bilanci che sono passati sono mancati queste migliaia di euro per le relazioni geologiche. Dopo tre anni non è successo assolutamente niente”, ha aggiunto Ricci.

elpidio micci
L’assessore Elpidio Micci

Dal canto suo l’assessore Micci ha affermato di aver ben chiara la gravità della situazione. “Il depuratore di Grotte deve essere una priorità – ha dichiarato – perché effettivamente negli anni è rimasto solo quello in tutto il comune di Viterbo ad esserne privo”.

Secondo quanto riferito all’assessore, la problematica è negli anni si è rivelata “molto travagliata. Ci sono state diverse situazioni che ne hanno impedito la costruzione, l’ultimo intervento fatto per portare a compimento il progetto era quello di recuperare diecimila euro per assegnare al geologo la possibilità di fare verifiche e sondaggi. Questo è stato fatto – ha chiarito Micci – circa un mese fa l’ingegner Casciano – che sta seguendo la situazione – ha dato mandato al geologo per effettuare i rilievi. Una volta fatto il progetto la parte più importante è quella economica, perché per realizzare il depuratore ci vogliono diverse centinaia di mila euro, si parla addirittura di un milione e mezzo. Fatto il progetto dovremmo recuperare delle risorse economiche, perché un paese di 4000 persone non può essere privo di depuratore”, ha concluso l’assessore.

In conclusione il consigliere Ricci ha invece ricordato che “i depuratori vengono finanziati dal Ministero dell’ambiente e tramite la Regione Lazio, ma prima serve il progetto. Normalmente i comuni al massimo cofinanziano”, ha sottolineato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui