L'atto di accusa del settimanale tedesco è una bordata per l'ex premier e per il Ministro della Salute, riconfermato peraltro nel nuovo governo

Der Spiegel a Conte e Speranza: “Avete i morti sulla coscienza”

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conte e speranza

Si tratterebbe del “processo del secolo”, qualora le accuse fossero fondate. Dalla Germania arrivano le pesanti critiche all’indirizzo dell’ex premier Giuseppe Conte e del Ministro della Salute Roberto Speranza sulla responsabilità dei più di 100mila morti che l’Italia ha pianto.

Sul settimanale tedesco è stato pubblicato un lungo resoconto che raccoglie e mette in fila tutti gli elementi portati all’attenzione degli inquirenti dalle famiglie querelanti. Oltre cento mila morti per l’incapacità di reagire in modo tempestivo ed efficace ad una pandemia di cui eravamo stati avvertiti. Come fa notare il senatore Maurizio Gasparri, peraltro, Speranza è stato riconfermato per il ruolo di Ministro della Salute, come se non bastasse.

La domanda che riecheggia nelle nostre orecchie ormai da un anno sta quindi cominciando a trovare le risposte che cercava: “Era possibile evitare tutti questi morti?”. Nel nostro paese il giornalismo si guarda bene dal porre questioni così spinose al personaggio politico di turno, meglio lisciare il pelo, non sia mai serva un favore. Durissimo invece il giornale tedesco: “Gli errori commessi sono stati insabbiati. Per questo sono morte delle persone? Genitori, nonni, coniugi?”.

Gli autori dell’inchiesta giornalistica aggiungono: “L’ex premier Giuseppe Conte ed il suo ministro alla Sanità sono stati già ascoltati, mentre da mesi vengono alla luce nuove omissioni. Da tempo non è più questione di tragici casi singoli, ma di un fallimento generale. E di insabbiamento”. Gli inquirenti di Bergamo dovranno agire perciò con rapidità per capire ciò che, almeno fuori dal nostro Paese, pare essere limpido.

Ma c’è un’ulteriore accusa, forse la peggiore tra quelle presentate finora. Sembra venuta alla luce l’esistenza di un rapporto durissimo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) verso la gestione del contrasto alla pandemia da parte italiana, reportage che sarebbe stato poi nascosto per non infastidire il ministro Speranza. L’Italia avrebbe perciò reagito alla pandemia in ritardo ed in modo completamente errato.

Ma come è partita l’inchiesta di Bergamo? Gli avvocati delle famiglie delle vittime hanno consegnato agli inquirenti numerosi dossier contenti un gran numero di errori ed omissioni: “Da una parte dei documenti emerge che gli esperti avevano avvertito che era in corso una epidemia con un tasso di contagio superiore a 2,0, ossia in cui ogni paziente stava contagiando almeno altre due persone. Era un allarme-slavina, che evidentemente non è stato ascoltato”.

Conte e Speranza stanno rischiando, con i loro comportamenti passati, il “processo del secolo”. E gli italiani sono in ansia per avere risposta a tutte le loro domande.

 

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