Detenzione di armi, entro il 14 settembre va presentato il certificato medico

Il certificato potrà essere rilasciato da medici della Asl,, militari, della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio e non in quiescenza.

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Roma, 11 apr. (askanews) - Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna, hanno arrestato in flagranza di reato un civitavecchiese di 35 anni per detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizionamento, provento di furto. Inoltre, sono state sequestrate altre armi, tra cui una con matricola abrasa ed un’altra alterata nelle caratteristiche tecniche (un cosiddetto “fucile a canne mozze”). Gli investigatori della Polizia di Stato, durante un mirato servizio volto a contrastare il traffico di droga, hanno notato l’uomo - già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di Polizia per furto, ricettazione e spaccio - entrare all’interno di un magazzino per uscirne subito dopo ed allontanarsi a bordo del proprio veicolo. Nell’immediato L.M. è stato bloccato ma il controllo sul veicolo dava esito negativo. I poliziotti però, avendolo visto aprire il cancello e la porta del magazzino, estendevano il controllo anche a quei locali. All’interno, hanno rinvenuto, tra i cuscini di un divano, un bilancino di precisione e dei ritagli di plastica, solitamente utilizzati per confezionare stupefacenti. Nel corso dell’attività poi, gli investigatori, hanno sequestrato un vero e proprio arsenale: sono stati infatti trovati una pistola “Beretta” risultata rubata nel 2016 con 2 caricatori vuoti; un fucile automatico calibro 12 risultato rubato a Bracciano; un fucile marca “Marocchi” cal.9F rubato a Civitavecchia; un fucile automatico calibro 30-06 marca “Browning” con matricola parzialmente abrasa; un fucile “Franchi” calibro 12, con canna mozzata. Inoltre, sono stati sequestrati numerosi caricatori e un centinaio di cartucce di vario calibro. L’uomo, arrestato, è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si avvicina la scadenza dei termini entro cui i detentori delle armi devono provvedere alla presentazione del certificato medico. Il recente decreto legislativo, ricorda in una nota il Commissariato di Civitavecchia – sulle armi approvato il 10 agosto 2018 nr. 104 prevede infatti (art. 3) che “Chiunque detiene armi comuni da sparo senza essere in possesso di alcuna licenza di porto d’armi, ad eccezione di coloro che sono autorizzati dalla legge a portare armi senza licenza e dei collezionisti di armi antiche, è tenuto a presentare ogni cinque anni la certificazione medica prevista dall’articolo 35, comma 7, secondo le modalità disciplinate con il decreto di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204”.
Pertanto, entro il prossimo 14 settembre, tutti i detentori di armi, che non abbiano la licenza di porto d’armi o di collezione di armi antiche, dovranno depositare presso l’Ufficio di pubblica sicurezza territorialmente competente (per Civitavecchia è il locale Commissariato di polizia) il certificato medico attestante i prescritti requisiti di idoneità ovvero che il detentore non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che diminuiscono anche temporaneamente la capacità d’intendere e volere. Il certificato potrà essere rilasciato dal settore medico-legale delle Aziende Sanitarie Locali o da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio e non in quiescenza. La mancata presentazione del certificato medico comporterà l’attivazione delle procedure amministrative che potranno condurre al ritiro cautelare delle armi ed all’emissione del divieto di detenzione da parte della locale Prefettura.

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