Di Sorte: “Stelliferi venga al lago di Bolsena per imparare come si amministra”

L'assessore al Turismo del Comune di Bolsena, Andrea Di Sorte, dice la sua sulla monocoltura del nocciolo.

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“Piuttosto che minacciare querele ed accuse, il sindaco Stelliferi farebbe bene a prendere la macchina e fare un giro dalle parti del lago di Bolsena per capire come si amministra.”

E’ sul piede di guerra l’assessore al Turismo del Comune di Bolsena, Andrea Di Sorte, dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente della comunità montana qualche giorno fa sulla monocoltura del nocciolo.

“A dire che il lago di Vico ha sofferto per l’uso smodato di pesticidi e diserbanti, non sono certo io ma dati oggettivi rilevati dalla Provincia qualche anno fa, quando si verificò il problema dell’ “alga rossa”.

All’epoca, l’attuale sindaco di Bolsena, Paolo Equitani, era assessore provinciale quindi conosce molto bene la problematica. E’ per questo che vogliamo evitare di fare la stessa fine.

Insieme agli altri amministratori del bacino del lago abbiamo perciò adottato un provvedimento di divieto per nuove coltivazioni che è propedeutico all’adozione di un nuovo regolamento che limiti e controlli l’utilizzo di prodotti che possono risultare dannosi.

Il nostro compito, in qualità di amministratori, è di tutelare due aspetti fondamentali: la salute dei cittadini e l’economia del paese. La nostra finalità è, pertanto, proprio quella di incentivare un turismo sostenibile che possa garantire la salubrità dell’ambiente, e nello stesso tempo, il moltiplicarsi di posti di lavoro.

Ricordo a Stelliferi che, proprio in virtù di una politica lungimirante, stiamo raccogliendo, con successo, i frutti di un’attività iniziata venti anni fa. Basti pensare che, nello scorso week end, tantissimi sono i turisti che sono dovuti andare via perchè non hanno trovato un posto dove parcheggiare. Oltre 100.000 persone hanno scelto di visitare il nostro lago, apprezzando una rete di servizi adeguata e pronta ad accoglierli.

Lo stesso risultato sarebbe stato impensabile se non fosse stata garantita la salubrità delle acque. Non possiamo certo mettere a rischio questi risultati per gli interessi di un imprenditore qualsiasi che arriva con l’intenzione di sfruttare il nostro territorio portando, tra l’altro, i profitti altrove.

Il discorso vale per la monocoltura come pure per il geotermico e l’eolico: la vera ricchezza passa per uno sviluppo sostenibile che Stelliferi dovrebbe apprendere dalle nostre amministrazioni.

Gli rinnovo pertanto l’invito a fare un giro dalle nostre parti: saremo ben lieti di dargli dei consigli su come poter amministrare al meglio le ricchezze naturali dei nostri bei paesi.”

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