Per il vicesindaco di Bolsena la priorità assoluta è l'adeguamento tariffario dei Comuni che non sono in Talete

Di Sorte: “Su Talete, ad oggi, ancora solo chiacchere”

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A sx Andrea Di Sorte, a dx Pietro Nocchi

Il vicesindaco di Bolsena Andrea Di Sorte fa il punto sull’assemblea su Talete svoltasi ieri a Palazzo Gentili a Viterbo. Lo scopo – dichiarato sin dai primi momenti dell’incontro dal presidente della Provincia Pietro Nocchi – era quello di dare delucidazioni sul futuro della società idrica, con particolare riferimento al prestito di 40 milioni promesso da Arera per risollevarne le sorti.

Per Di Sorte, presente nella sala della Provincia insieme a altri rappresentanti dei Comuni, però, l’obiettivo prefissato non è stato affatto raggiunto. “Durante l’assemblea, a causa della presenza dei Comitati, è emersa una grandissima scarsità di conoscenza della materia”, commenta Di Sorte in merito all’acceso botta e risposta che si è scatenato tra Nocchi e i rappresentanti dei Comitati a favore dell’acqua pubblica.

Le cose si sarebbero dovute svolgere, per il vicesindaco, in maniera diversa. “Noi rappresentanti dei Comuni eravamo già a conoscenza dei concetti espressi nelle relazioni di Nocchi e del presidente di Talete Bossola – continua – e di quanto accaduto nel corso della riunione Ato del 30 dicembre scorso. Sarebbe opportuno – aggiunge Di Sorte – che il presidente Nocchi o l’Ato convocassero un altro incontro e fissassero subito come oggetto del giorno l’adeguamento tariffario dei Comuni che non sono in Talete. Ancora oggi, invece, siamo solo alle chiacchere”.

Un argomento, questo, che porterebbe vantaggi evidenti in tutta la provincia e consentirebbe di intraprendere il percorso più adeguato per tutelare la popolazione. “È impensabile – conclude Di Sorte – che esistano cittadini di serie A e serie B!”.

 

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