Didattica emotiva all’istituto Canevari: un’eccellenza italiana

Nel 1995 lo psicologo americano Daniel Goleman pubblica il best sellers mondiale intitolato “Intelligenza emotiva” che segna un prima e un dopo nella storia delle emozioni.

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La denominazione esatta è “intelligenza emotiva” (“emotional intelligence”); sembra un ossimoro ma non lo è. Per secoli abbiamo concepito le emozioni e l’intelligenza come due territori distinti se non opposti dell’esperienza umana. Delle prime si sono interessati gli artisti, i poeti, gli scrittori e gli innamorati; della seconda matematici, fisici, filosofi e tutta la fitta schiera dei ragionatori puri. Naturalmente non sono mancati coloro che hanno lanciato ponti fra i due continenti; Leopardi, per fare un esempio, è stato uno dei più grandi poeti di tutti i tempi ma anche uno dei maggiori astronomi del suo tempo (già a quindici anni!) ma sovente finivano per essere bollati come “genio e sregolatezza”.
Nel 1995 lo psicologo americano Daniel Goleman pubblica il best sellers mondiale intitolato “Intelligenza emotiva” che segna un prima e un dopo nella storia delle emozioni. Per Goleman le emozioni non sono affatto quel groviglio incontrollato e incontrollabile di stimoli che governano il nostro comportamento, il lascito del primate che ci ha preceduto lungo la nostra accidentata storia evolutiva ma gli elementi di una grammatica che possono essere osservati, auto-osservati, studiati e, conseguentemente, controllati e persino governati in vista del proprio e altrui benessere emotivo. Non si deve dimenticare che molte patologie e molti delitti  – vedi alle voci “femminicidio” e “stalking”-  conseguono a gravi disturbi del quadro emotivo.
Parliamo allora di “competenza emotiva” come la capacita delle persone di gestire i propri stati emotivi in ragione del benessere emotivo e delle finalità. Già, perchè uno sfondo emotivo positivo è condizione indispensabile per il buon fine delle relazioni umane ma anche per la riuscita delle imprese professionali.
La “didattica emotiva” è la strategia di insegnamento-apprendimento che persegue lo sviluppo, negli alunni/studenti, della competenza emotiva. Molti di voi a questo punto penseranno che l’umanità abbia finalmente imboccato la strada giusta; sfortunatamente non è così perchè la didattica emotiva non è mai entrata strutturalmente nei nostri sistemi dell’istruzione e la gestione delle emozioni è rimasta allo stadio pre-Goleman; si contano soltanto alcuni rari esperimenti ed eccellenze locali. La provincia di Viterbo in questo senso è un’eccellenza; perchè abbiamo due grandi pionieri, Ulisse Mariani, ideatore di Didattica delle Emozioni® e Rosanna Schiralli, presidente di “Emotional Trainig Center”. Maria Grazia Mari, psicologa e formatrice, docente all’I.C. “Canevari” di Viterbo, ha avviato una sperimentazione di didattica emotiva che proietta l’istituto viterbese ai vertici nazionali per questo settore.
Anna Maria Stefanini

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