Svolta nell'inchiesta sul pestaggio di un detenuto a Mammagialla nel dicembre 2018

Dieci agenti rinviati a giudizio, tre accusati anche di falso e calunnia

I fatti contestati risalgono all’otto dicembre 2018, quando il detenuto Carlo de Felice sarebbe stato oggetto di un pestaggio a causa del quale perse l'udito

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Indagati per pestaggio in carcere, dieci agenti della penitenziari rinviati a giudizio.

I fatti contestati risalgono all’otto dicembre 2018, quando il detenuto Carlo de Felice – rinchiuso nel carcere di Mammagialla da sempre al centro di tante polemiche – sarebbe stato oggetto di un pestaggio a causa del quale perse l’udito.

L’uomo raccontò i fatti alla moglie e immediatamente scattò la denuncia, con il conseguente avvio di una indagine. Dopo aver ascoltato alcuni testimoni, visionati i video delle telecamere di sorveglianza e ascoltate le intercettazioni telefoniche, la Procura della Repubblica di Viterbo aveva aperto un fascicolo per lesioni personali aggravate, falso ideologico e calunnia.

Come riportato dal quotidiano Il Dubbio, l’inchiesta sarebbe infine culminata con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pm Stefano D’Arma. Sono dieci gli agenti di custodia che dovranno rispondere dell’ accusa di lesioni personali aggravate.Tre di loro, inoltre, sarebbero imputati anche per falso e calunnia, poichè avrebbero manomesso quanto scritto nelle relazioni sulla vicenda oggetto della denuncia.

Secondo la ricostruzione che sarebbe stata effettuata, De Felice sarebbe stato trascinato da alcune guardie penitenziarie su una rampa di scale, lontano dallo sguardo delle telecamere interne. Qui, ad attenderlo, ci sarebbero stati altri agenti. Il detenuto sarebbe stato ripetutamente colpito con guanti neri e una mazza

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