Dieta, le fake sono servite

La dieta miracolosa non esiste. Ecco tutti i miti da sfatare prima di iniziare a perdere peso

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le fake sono servite

Il conto alla rovescia verso la cosiddetta “prova bichini”, è cominciato. Mancano ancora più di quattro mesi ma la corsa a perdere centimetri su fianchi, pancia e cosce (i punti critici per tutte le donne) è già cominciato. Prima di farvi prendere dall’ossessione della bilancia o intensificare le sedute in palestra, è bene sfatare alcuni miti. Non è escluso che molte di voi resteranno deluse e amareggiate perché suggestionate da una stampa e da una incalzante pubblicità che promette miracoli. Ebbene noi vogliamo far chiarezza. Innanzitutto chi ha problemi di peso importanti non dovrebbe affidarsi alle diete “fai da te”, quelle suggerite dall’amica o reclamizzate dall’attrice o dalla top model del momento. Ma affidarsi ad un medico specializzato. La dieta deve diventare sinonimo di “corretto stile di vita”, ovvero il recupero di una alimentazione sana ed equilibrata.

Il primo errore che commette chi si mette a dieta pochi mesi prima dell’estate, è pensare di poter recuperare in una manciata di settimane quello che non si è fatto durante tutto l’anno. Niente di più sbagliato. Chi promette di togliervi di dosso cinque-dieci chili in un arco di tempo strettissimo, o è un mago o è un ciarlatano. Noi propendiamo per la seconda ipotesi. E comunque qualsiasi cosa vi proponga avrà solo l’esito di illudervi e recar anche danni alla salute.

Diete drastiche, ipocaloriche, è stato ormai dimostrato scientificamente, oltre ad essere inutili, stressano l’organismo e incidono negativamente sull’umore. Va ricordato che appena c’è un taglio netto delle calorie, mettendo al bando alcuni cibi, il corpo va in modalità “risparmio”. Cioè diminuisce i consumi, rallenta il metabolismo, in attesa che tutto torni come prima. Risultato: i digiuni forzati non solo non fanno dimagrire ma sono una sorta di dichiarazione di guerra al nostro organismo che appena può, si rifà alla grande, assimilando il più possibile e quindi riprendendo tutti i chili perduti.

Allora, come se ne esce? La dieta miracolosa non esiste, ma per perdere peso occorre adottare una alimentazione equilibrata durante tutto l’anno, seguendo le indicazioni di un medico se il sovrappeso è marcato.

Vale comunque la regola aurea del rapporto tra calorie assunte e quelle bruciate. I pasti vanno calibrati in base allo stile di vita. Uno sportivo avrà bisogno di una alimentazione che non può essere quella di chi trascorre gran parte della giornata davanti a un computer.

Un altro mito da sfatare è quello delle creme brucia-grassi. Una manna per le industrie della cosmesi, una illusione per il cliente. Attorno al tema dell diete inoltre sono fiorite una serie di fake che rimbalzano sul web. Sono vere e proprie leggende metropolitane. Oltre a quella di saltare i pasti, che come abbiamo già detto, non fa dimagrire, c’è la soluzione delle barrette e degli integratori alimentari come alternativa ai pasti.

L’Istituto Superiore di Sanità ha spiegato che i cibi sono troppo complessi per essere riprodotti fedelmente in una compressa o in una tavoletta. Va per la maggiore la convinzione che bevendo acqua calda e limone al mattino, appena svegli, aiuti ad accelerare il metabolismo e quindi a bruciare i grassi. Non esistono prove scientifiche al riguardo. È utile invece per ripristinare i liquidi persi durante la notte, fare il pieno di antiossidanti e favorire la diuresi. Ma non saranno certo un paio di bicchieri con il limone spremuto a farvimtornare nella taglia 42.

Altro mito da sfatare è quello dell’ananas. Chi conclude un pasto con una fetta di questo frutto non si illuda di bruciare immediatamente quello che ha ingerito. L’ananas, contiene 40 calorie per 100 grammi di prodotto ed è ricco di bromelina, una sostanza che favorisce la digestione (soprattutto delle proteine) ma non dà un’accelerata al metabolismo, contrariamente a quanto si vocifera.

Per chi si mette a dieta il nemico numero uno è la pasta. Contro spaghetti e bucatini si scatena una guerra senza confini come se fosse l’eternit. Guai perfino a parlarne. Che la pasta faccia ingrassare è la più grande delle bufale. I carboidrati complessi, è dimostrato scientificamente, sono fondamentali in un regime alimentare sano, rilasciano gli zuccheri gradualmente durante tutta la giornata e sono una fonte di energia indispensabile. Inoltre hanno un effetto positivo psicologicamente perché danno quel senso di appagamento del gusto che è fondamentale a tavola. Questo non vuol dire che avete il permesso di abbuffarvi di rigatoni alla amatriciana. Ciò che fa ingrassare sono infatti i condimenti. 70-80 grammi di pasta è la dose giornaliera consigliata, preferibilmente condita con un cucchiaino di olio a crudo e verdure (pomodoro fresco, zucchine, melanzane).

Altro mito da sfatare è lo zucchero di canna preferibile a quello bianco. In realtà, hanno la stessa struttura chimica e le calorie sono esattamente le stesse. Quello grezzo contiene potassio, calcio e ferro (che in quello bianco non sono presenti) ma il quantitativo è così irrisorio che la classica bustina non è in grado di apportare alcun beneficio.

Poi ci sono i cibi light. Altra illusione. In molti casi per rendere appetibile la versione “leggera” di yogurt, formaggi, bibite e cereali, gli zuccheri e i grassi sono sostituiti con additivi, conservanti, dolcificanti ed emulsionanti, che non sono affatto un toccasana.

Spesso, poi, il contenuto calorico di questi prodotti non si discosta più di tanto da quello degli alimenti tradizionali e, non sapendolo, si tende a mangiarne di più proprio perché invogliati dalla dicitura “light”.

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