Per il mancato inserimento di una clausola, i 19 consiglieri hanno dovuto consegnare singolarmente le dimissioni

Dimissioni in massa: risolto il disguido burocratico, nulla cambia a livello politico

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L’impasse, meramente burocratica, è già stata risolta. Nulla cambia per quanto riguarda la volontà di sfiduciare l’amministrazione Arena.

I 19 consiglieri – 14 di maggioranza e 5 di minoranza – per una ‘svista’ notarile sono stati costretti a consegnare singolarmente le proprie dimissioni all’ufficio Protocollo.

Nell’atto del notaio, infatti, non erano stati specificati i nomi dei consiglieri delegati a presentare le dimissioni per tutti, come espressamente richiesto da una norma del Tuel.

Un disguido forse dovuto al fatto che è la prima volta che nella storia della città di Viterbo si è fatto ricorso alle dimissioni in massa per far cadere l’amministrazione.

Dal punto di vista burocratico, infatti, si prevede che per la presentazione al Protocollo ci debba essere un atto notorio con le dimissioni contestuali di tutti.

Quindi stamani ognuno dei 19 amministratori ha consegnato le sue dimissioni in maniera contestuale, e sono già state ratificate.

Perfezionata quindi la procedura e ribadita ulteriormente la volontà di chiudere l’esperienza amministrativa di questi ultimi tre anni.

 

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