Dipartimento Salute Mentale: grave lo spostamento a Montefiascone

Come denuncia il sindacato Nursing Up lo spostamento del servizio ha comportato una riduzione dei posti letto e delle prestazioni

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Che fine ha fatto la salute mentale a Viterbo?

A delineare la triste storia dello spostamento del SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) è il segretario regionale Nursing Up,

Mario Perazzoni, che in una nota ufficiale scrive: 

“Dopo il Covid-19 un’altra e più devastante crisi sanitaria sta per esplodere, probabilmente ancora più grave perché sottile e nascosta: l’ondata di patologie psicologiche e psichiatriche.

La lunga quarantena, la solitudine e l’isolamento, i problemi economici, i lutti e lo smembramento delle famiglie hanno acuito le difficoltà della nostra società, andando a colpire in maniera ancor maggiore quella parte fragile della popolazione che già era in difficoltà.

Le maggiori società scientifiche italiane e mondiali hanno avvertito da mesi dell’incipiente rischio di uno tsunami psicopatologico, che inonderà il già precario sistema sanitario nazionale.

I primi risultati sono sulle pagine dei quotidiani e sui siti della agenzie di stampa di questi giorni, con numerosi suicidi e ricoveri in TSO che hanno saturato i reparti psichiatrici italiani.

Il problema, che appare grave a livello nazionale, lo è ancora più per la salute mentale della provincia di Viterbo: anni di politiche di tagli e di poca attenzione alle fasce più deboli hanno depauperato enormente il già carente Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Viterbo.

I pochi psicologi e psichiatri, i pochissimi infermieri ed assistenti sociali ed i rari tecnici della riabilitazione psichiatrica stanno cercando di fare da argine con le scarse risorse che possiedono, ultimi fra gli ultimi.

I Centri di Salute Mentale, durante la quarantena, non hanno mai smesso di lavorare, visitando i pazienti in emergenza e mettendo a rischio la loro incolumità per il bene di tutta la popolazione.

Nell’ultimo mese, a peggiorare ulteriormente la situazione, è purtroppo avvenuto lo scellerato spostamento del reparto psichiatrico SPDC dall’ospedale di Belcolle (solo 8 posti) a quello di Montefiascone (da 8 portato a 4 posti).

Se prima, viste le più volte segnalate criticità del fatiscente reparto, era difficile che un paziente venisse curato con dignità ed in sicurezza, adesso è sicuramente impossibile.

Il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di Montefiascone, seppur nuovissimo e splendente, è troppo piccolo, severamente sottodimensionato rispetto alle esigenze, avendo soltanto 4 posti letto. Il corridoio è strettissimo, il giardinetto piccolo e scarsamente protetto, gli operatori sono accalcati in due stanze ed i pazienti in altre due.

Il tutto, inoltre, è troppo lontano dalle nevralgiche necessità dell’ospedale di Belcolle: i pazienti sono a forte rischio medico, vista l’assenza di una qualunque articolazione ospedaliera.

Manca la rianimazione ed il reparto di cardiologia, manca un vero pronto soccorso, mancano la TAC, la Risonanza Magnetica e tutte le tecnologie di supporto ad un reparto d’urgenza che si voglia considerare tale.

Considerando che la Regione Lazio ha indicato, per il bacino di utenza della provincia, la possibilità di aprire sino a 30 posti letto (in due reparti da 15) appare evidente anche al cittadino più digiuno di psichiatria la gravità della situazione attuale.

Le nefaste conseguenze si stanno rivolgendo anche alla assistenza psichiatrica dell’ospedale di Belcolle, con il pronto soccorso pieno di pazienti in attesa di trovare un posto letto in psichiatria, parcheggiati per ore, addirittura giorni.

Ci chiediamo se veramente è risultato impossibile trovare un reparto più adatto negli enormi corridoi e padiglioni di Belcolle oppure se è stato più semplice spostare i pazienti psichiatrici, quelli che fanno meno clamore, quelli peggio rappresentati, quelli che non vanno a votare.

Che fine hanno fatto i politici viterbesi? Perché si appendono le medaglie al petto per altre meritevoli iniziative sanitarie e dimenticano le famiglie ed i pazienti con problemi psichici?

Parafrasando un celebre motto: “Triste è quella provincia che ha bisogno di operatori della salute mentale che siano costretti a fare gli eroi”.

 

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