Diritto di voto a chi ha solo 16 anni: è una possibilità concreta

Non saremmo neanche il primo Paese a prendere una simile decisione: Austria, Grecia, Malta e Ungheria ci hanno preceduto

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In questi giorni si fa sempre più viva la possibilità di vedere, in un futuro non troppo lontano, i giovani con meno di 18 anni alle urne. L’opinione pubblica si divide in questa proposta che, se andasse in porto, avrebbe dei risvolti storici.

In un mondo sempre più anziano, molti esperti e studiosi propongono di abbassare l’età del voto. Poi ovviamente c’è anche chi sostiene, esagerando, che essa vada eliminata del tutto. In realtà non saremmo i primi a prendere una simile decisione: già 4 paesi europei in questo sono avanti avendo ridotto l’età necessaria.

Gli scioperi sempre più frequenti dei giovani in merito a tematiche importanti come clima e inquinamento, che li vede, dunque, sempre più vicini alla politica concreta, hanno fatto nascere il quesito: se essi si sentono tanto toccati da certe tematiche, perché non dare loro l’opportunità attiva di esprimere il proprio parere per ciò che concerne il Paese?

L’ex presidente del Consiglio Enrico Letta è stato il primo a riproporre l’idea, anche tramite twitter, che Walter Veltroni aveva già lanciato (nel nulla cosmico) tempo fa. D’accordo anche Di Maio e Zingaretti. Perfino sui giornali i commenti favorevoli hanno superato quelli contrari, e addirittura su quotidiani generalmente conservatori come il Corriere della Sera e il Foglio.

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