Bocciata la proposta dei governatori di riaprire le discoteche ai possessori del "green pass". Sembra tramontata anche l'ipotesi di mantenere il coprifuoco in zona bianca

Discoteche, palestre, “no” al coprifuoco: pressing delle regioni sul Governo

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Copyright by World Economic Forum swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger

I numeri della pandemia in Italia confermano una costante flessione da giorni e ciò spinge i governatori a chiedere al Governo l’anticipazione della riapertura delle attività finora rimaste chiuse.

Tra queste, ci sono le discoteche, ferme ormai dalla scorsa estate. La proposta delle regioni è stata quella di garantire l’ingresso a tutti coloro dotati di un “green pass” che provi l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o il risultato negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Idea, questa, che non ha però incontrato il favore del Governo.

Altra ipotesi circolata nelle scorse ore riguardava la possibilità di istituire una zona bianca “rafforzata”, con il coprifuoco alle 24, oltre alle norme su distanziamento e mascherine, da assegnare alle regioni che superino di poco la soglia di incidenza di 50 casi ogni 100.000 abitanti.

La proposta, che aveva sin da subito generato malcontento tra i governatori, alla fine è tramontata e – come stabilito in precedenza – le regioni che passeranno in “bianco” già dalla prossima settimana vedranno l’immediata abolizione del coprifuoco.

Altra tematica su cui si è discusso è quella delle sale gioco, bingo, casinò e parchi tematici: anche in questo caso le regioni hanno chiesto di anticipare l’apertura rispetto alla data del 15 luglio.

Su piscine e palestre, per le quali i governatori hanno avanzato l’idea di alleggerire le misure attualmente in vigore, per il momento verrà mantenuto il divieto di utilizzare le docce e di consumare cibo negli spogliatoi.

 

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