Alcuni club hanno preferito la momentanea chiusura dopo la divulgazioni delle nuove direttive

Discoteche, serate annullate all’ultimo minuto: alcuni gestori non ci stanno

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Non è tanto la capienza, quanto il distanziamento a rendere di fatto impossibile lo svolgimento in piena regola di una serata in discoteca. “Le disposizioni per la somministrazione al bancone e, soprattutto, il distanziamento di due metri interpersonale durante il ballo, rendono praticamente impossibile poter gestire correttamente l’attività”, spiegano alcuni gestori. Che, tra l’altro, non si spiegano come sia possibile che, mentre la sensibilizzazione sul green pass rafforzato è andata avanti per settimane, le nuove disposizioni emanate dal ministero della Salute, che riguardano non solo discoteche ma anche bar e ristoranti, siano passate in sordina. È così, giusto questa mattina – e cioè giorno prefestivo, in cui gli appuntamenti nei locali del capoluogo erano in programma eccome – ecco la batosta. E stasera musica e luci delle piste da ballo saranno spente.

“Andiamo incontro ad un periodo di incremento delle nostre attività – spiegano ancora alcuni gestori – ma lavorare con le nuove direttive non è possibile: restare aperti equivarrebbe a lavorare fuorilegge”.

Nel capoluogo, in particolare, sono più d’una le discoteche che hanno scelto la strada “obbligata” della chiusura temporanea.
E’ il caso di Theatrò, Thierra e Nova Club, che hanno comunicato tramite i rispettivi canali social “la loro volontà di una chiusura temporanea, in attesa che le predette linee vengano chiarite e ridiscusse onde evitare di dover svolgere un lavoro fuorilegge”.
I gestori delle discoteche, in ultimo, si chiedono perché “a questo punto il Governo non si prende la responsabilità di chiudere anziché imporre linee guida che impediscono di svolgere l’attività lavorativa”.

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