Il sindaco Arena commenta la bassa posizione di Viterbo nella classifica delle città italiane sulla qualità della vita

“Disoccupazione e collegamenti inadeguati ci penalizzano. Servono risorse da Governo e Regione”

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giovanni arena

“Dipende con quale ottica vengono fatte queste valutazioni”.

E’ il commento un po’ tranchant del sindaco Giovanni Arena al report che vede Viterbo 84esima nella classifica delle città italiane sulla qualità della vita. Cinque posizioni in meno rispetto allo scorso anno.

“Dipende dai parametri che vengono stabiliti da chi stila queste graduatorie. Per esempio, per la qualità dell’aria siamo ai primi posti e l’altra sera al Tg regionale hanno detto che Viterbo ha la tariffa dei rifiuti più bassa, attorno ai 270 euro contro una media di 320 di Latina e Frosinone e gli oltre 400 di Roma. Sono classifiche che lasciano un po’ il tempo che trovano perché i parametri sono diversi”.

Tra i parametri presi in considerazione dall’indagine di ItaliaOggi e La Sapienza di Roma ci sono Affari e lavoro.

“Viterbo – riconosce il sindaco – è una zona depressa dal punto di vista lavorativo. Da noi si vive principalmente di edilizia e agricoltura. Il settore edile ha subito uno stop clamoroso adesso, anche grazie all’ecobonus e alla rigenerazione urbana, dovrebbe riprendere le attività. L’agricoltura è stata massacrata non solo dalle inclementi condizioni atmosferiche ma anche dall’abbandono da parte dei giovani che migrano verso altre realtà nazionali e internazionali perché effettivamente qui non ci sono industrie, non c’è occupazione e il tasso di disoccupazione è alto. Anche questi sono parametri che vanno a diminuire la valutazione rispetto ad altre città che invece offrono molto sotto questo aspetto. Certo poi se sei una città industriale puoi anche crescere di posizione dal punto di vista della realtà lavorativa ma magari perdi qualcosa sulla vivibilità”.

“Sicuramente – ammette – ci sono da migliorare tante cose e ci impegneremo a farle”.

E, facendo riferimento all’Ambiente (altro parametro della graduatoria ndr.), affronta la questione delle energie alternative e del Verde.

“Parlando di energia rinnovabile, vogliamo un’energia meno inquinante però poi quando si fanno gli impianti fotovoltaici c’è una certa parte che si solleva perché contraria. Ma, per legge, si deve arrivare a un 20% di energia alternativa. Sono decisioni che, secondo la scelta che si fa, poi penalizzano il territorio a livello di valutazione”.

E sul Verde pubblico: “Per il 2021 come amministrazione abbiamo impegnato moltissime risorse, triplicando le somme a disposizione per la cura di giardini e parchi, per la potatura degli alberi. Stiamo facendo un’importantissima opera di riqualificazione di Pratogiardino. Un intervento per oltre 200mila euro che riporterà la villa comunale ai fasti dei primi del ‘900. Speriamo che queste opere di riqualificazione ci facciano crescere anche nelle valutazioni delle varie classifiche elaborate da diverse realtà nazionali”.

Poi ricorda che “due anni fa ho avuto l’onore di parlare in Parlamento, davanti a Conte, durante l’assemblea dei sindaci di tutta Italia. E Viterbo era la prima città del Paese per la qualità dell’aria”.

Poi pone l’accento su un aspetto che è sempre stata la nota dolente del Viterbese.

“Fondamentali per questo tipo di valutazioni sono anche i collegamenti e da questo punto di vista, sia viario che ferroviario, come capoluogo e come provincia subiamo una penalizzazione. Chiaramente non è colpa del comune di Viterbo o dei Comuni della provincia perché se non si mettono risorse importanti da parte del Governo, e della Regione per quanto riguarda la ferrovia Civita Castellana-Roma considerata la peggiore in Italia, è evidente che in una valutazione da 1 a 10 ci danno zero”.

“Da parte nostra – afferma il sindaco – daremo il massimo però ci aspettiamo anche risorse e finanziamenti importanti. Si parla sempre di Nord e Sud ma l’Italia centrale viene sempre bypassata, sembra terra di nessuno”.

“Un primo segnale potrebbe essere finalmente il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia che può dare sicuramente un grosso impulso dal punto di vista turistico e quindi tradursi anche in possibilità di aumentare i livelli occupazionali” conclude Arena.

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