Disordini allo stadio, stamattina il processo al tifoso laziale di Farnese: rischia cinque anni

Era stato arrestato per i disordini della finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta

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Stamattina alle 9, presso il tribunale di Roma, convalida dell’arresto e processo per direttissima del 36enne di Farnese tifoso della Lazio. L’altro ieri era stato arrestato per i disordini della finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta.

Il decreto di convalida di perquisizione e di sequestro è stato firmato dal procuratore Sergio Colaiocco. Il reato di cui è stato accusato è la resistenza a pubblico ufficiale aggravata e in concorso.
Il suo avvocato difensore è Angelo Di Silvio, che ieri pomeriggio è stato a trovarlo a Regina Coeli. Dove il farnesano è stato rinchiuso dopo essere stato arrestato.
Gli è stata anche sequestrata una bandiera della sua squadra. Quanto è stato sequestrato è corpo di reato o comunque cosa pertinente al reato. In particolare, si tratta di beni la cui detenzione è illecita o il cui mantenimento in sequestro è indispensabile per la prosecuzione delle indagini, volte a stabilire le caratteristiche, la provenienza e il titolo di detenzione di quanto sequestrato.

L’altro ieri, prima della finale di Coppa Italia all’Olimpico di Roma, cinque tifosi della Lazio sono stati arrestati in seguito agli scontri con le forze dell’ordine fuori dallo stadio, in via Robilant. Tra questi cinque c’era anche il 36enne di Farnese. Il quale è nato a Pitigliano ma risiede nel comune dell’Alta Tuscia.
Il sequestro della bandiera è stato fatto dalla digos della questura di Roma alle 22,30 di ieri. La bandiera, prima che sia depositata nell’apposita sezione del tribunale, è tenuta dalla questura, negli uffici della digos, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Avvocato Angelo Di Silvio
L’avvocato difensore del tifoso, Angelo Di Silvio

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