A sollevare dubbi da parte dell'opposizione è stato soprattutto il discorso sulle isole di prossimità, che dovrebbero vedere una riduzione del 20% nel prossimo contratto

Dissenso sulle linee-guida sui rifiuti in terza commissione. Ora la parola al Consiglio comunale

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La delibera sugli indirizzi programmatici e linee guida per la predisposizione del nuovo contratto di servizio per gestione dei rifiuti e igiene urbana per il comune di Viterbo non soddisfano pienamente i membri della terza commissione.

Ricordiamo che il contratto attualmente in vigore scadrà il 31 agosto 2021.

Dopo la presentazione del documento da parte di Eugenio Maria Monaco, dirigente dell’VIII settore, le critiche dell’opposizione si sono concentrate soprattutto sulla questione delle isole di prossimità, che in base a quanto riportato dovrebbero vedere una riduzione di almeno il 20% nel prossimo contratto. C’è poi il discorso sul ritiro dell’indifferenziato nella zona C della città, che verrà effettuato una volta a settimana invece di due. L’amministrazione ha poi intenzione di implementare la raccolta differenziata nel capoluogo, portandola fino al 75%.

Tutto ciò senza aumentare la Tari per i cittadini, come ha sottolineato la consigliera Elisa Cepparotti (Lega).

La discussione ha comunque lasciato scettica la minoranza, con Alvaro Ricci (Pd) e Chiara Frontini (Viterbo 2020) che hanno riscontrato più di una anomalia da rivedere in merito alla quanto esposto nella delibera.

Ora la “palla” passa al Consiglio comunale, dove ci sarà occasione per rivedere gli indirizzi programmatici e definire una volta per tutte i diversi aspetti, a cominciare dalle isole di prossimità.

 

 

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