Dolori al petto e difficoltà a respirare. Oggi l’autopsia sul corpo della piccola Aurora

Un forte dolore al petto, come se fosse al cuore. Difficoltà a respirare ed un'influenza debilitante. Poi il pronto soccorso e il sonno senza risveglio. Tante le domande che, nell'autopsia di oggi, cercheranno una risposta

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Avrà luogo oggi l’autopsia sul corpo di Aurora, la sedicenne di Montefiascone trovata morta nel suo letto la mattina dello scorso sabato.

Una tragedia che ha sconvolto non solo una famiglia ma un’intera comunità. Una storia dove i dubbi sembrano essere tanti, anzi, troppi. La ragazza da giorni accusava difficoltà respiratorie e dolori al petto, come confermato a “La Vita in Diretta” dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, legale vicino alla famiglia.

Arrivati al Pronto Soccorso la ragazza non avrebbe mai smesso di piangere. Dimessa alle 16 con la prescrizione di alcuni ansiolitici e di un ciclo psicologico che sarebbe dovuto iniziare lunedì 17 febbraio, non sembrano essere stati fatti ulteriori controlli, se non il test della molletta per misurare l’ossigenazione del sangue. Così, la Procura di Viterbo, apre l’indagine per omicidio colposo contro ignoti.

Da verificare, adesso, se quanto accaduto sia natura di una triste fatalità o di un errore commesso a priori, lì in quelle sale dove la giovane ragazza di Montefiascone si era recata nel pomeriggio di sabato per ricevere assistenza prima di essere velocemente dimessa con una diagnosi che non sembrava lasciar spazio a problemi di natura fisica: solo disturbi psicologici.

La famiglia nominerà un proprio medico legale di fiducia, Daniele Cimarello. Intanto, dal Corriere della Sera, i genitori di Aurora lanciano il loro grido di dolore e le loro domande.
“Mica l’abbiamo portata al Belcolle per una crisi di pianto – dichiara la madre Anna Maria Gambetta – Dicono che non c’era nessun problema fisico. Come potevano saperlo?”

Dopo l’assunzione delle gocce di En prescritte in ospedale, Aurora era intontita, distante e ancora accusava difficoltà respiratorie. Una volta arrivata a casa si metterà a letto con la madre per lasciarsi andare ad un sogno da cui non troverà più risveglio.

Con l’autopsia di oggi molti elementi potrebbero trovare chiarezza. Problemi congeniti e mai scoperti dalla famiglia? Una diagnosi troppo “rapida” del pronto soccorso? Potrebbero le gocce assunte dalla giovane aver in qualche modo influito sul tragico accaduto?

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