Chiara Frontini, candidata sindaco del Patto civico, coinvolge e travolge la folla che gremisce piazza del Comune

“Domenica rechiamoci alle urne per riaccendere la speranza e ridare dignità e orgoglio a Viterbo”

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Un fiume in piena. Chiara Frontini travolge e coinvolge i moltissimi viterbesi accorsi in piazza del Comune.

L’ingresso della candidata sindaco del Patto civico sul palco è accompagnato dalla voce di Giorgio Gaber che canta ‘libertà è partecipazione’.

Quella partecipazione coniugata alla condivisione su cui poggia il modello di governo e la visione della città della Frontini e della squadra del Patto civico.

Perché il civismo? “Perché – spiega – è un cuore grande come questa piazza, che batte per Viterbo, che ti spinge avanti per nove lunghi anni senza mai fermarsi. Ma è anche la rabbia di vedere la città ridotta così”.

Il civismo è “il contenuto, le proposte che abbiamo snocciolato giorno dopo giorno, elaborate per tematiche da gruppi di lavoro dedicati”.

Ambiente, ecosistema, strategia rifiuti zero, economia circolare, bellezza che significa non arrendersi all’incuria, al degrado. “Per questo il coordinamento delle politiche di rilancio dei centri storici sarà in capo al sindaco”.

Davanti a una piazza partecipata e attenta, Chiara Frontini riepiloga gli argomenti dell’ampio ed esaustivo programma declinando l’alfabeto del ‘dizionario civico’.

Il civismo “significa libertà da lui” e indica un uomo mascherato sul palco che rappresenta “il politico romano che in campagna elettorale viene a dirci quanti soldi porterà. Non vogliamo avere cambiali da pagare. L’unica cambiale che firmiamo è con voi cittadini”.

Lo stigma è netto: “Il messaggio lanciato è che quei soldi arrivano solo se vince le elezioni”.

Non a caso il lavoro è al centro del programma elettorale “perché è dignità”

Un fiume in piena, Chiara Frontini. Dopo aver taciuto durante la campagna elettorale, in piazza del Comune squarcia “il velo che oscura la verità” e replica agli attacchi “scomposti, gratuiti e privi di fondamento” di cui è stata fatta oggetto, insieme a tutta la squadra.

“Attacchi rivolti non da altri candidati sindaco ma da chi dovrebbe rappresentare l’imparzialità. Finora abbiamo taciuto perché noi non siamo avvelenatori di pozzi ma quelli che cercano le soluzioni”.

Attacchi che definisce “rumori di fondo che hanno un solo scopo: far sì che nulla cambi. E se avete dei dubbi, perché quei rumori proseguiranno, – dichiara rivolta ai presenti – chiedete direttamente a noi”.

“Non è vero che siamo tutti uguali, c’è un’alternativa possibile alla mediocrità. Noi ci siamo sempre stati, non solo in campagna elettorale. Siamo pronti a questa sfida”.

Chiara Frontini conclude il suo intervento chiedendo “a ogni cittadino libero sceso in piazza, a quelli demotivati, stanchi, disillusi” di recarsi domenica a votare.

“Accendete insieme a me la fiammella della speranza per ridare dignità e orgoglio a Viterbo”.

 

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