C'è chi continua a lucrare e a fare affari alla faccia dell' emergenza e dei cittadini spremuti

Donazioni alle ASL? Va bene… Ma, dopo la crisi, manette a chi ha rubato e sperperato!

La Regione, lo Stato devono garantire i servizi; i cittadini pagano con le proprie tasse, col loro lavoro per l'assistenza sanitaria

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Sarà che sono nata “contro”, sarà che sono contro l’ottundimento cerebrale… Capisco che siamo sempre il popolo più generoso, ma questa storia di donare soldi alle Asl e agli ospedali per carenza di tutto non mi trova tanto d’accordo. Il danno oltre la beffa.
La Regione, lo Stato devono garantire i servizi; i cittadini pagano con le proprie tasse, col loro lavoro per l’assistenza sanitaria. Se chi dovrebbe provvedere ruba, fa debiti, sperpera, va denunciato! Così, invece, si fa sicuramente del bene, ma si permette ai soliti noti di continuare a menarci per il naso. I gesti che facciamo sono bellissimi, e necessari, ma questo non deve far dimenticare che qui c’è chi ha rubato a mani piene, chi ha dirottato soldi non si sa dove, chi ha intrallazzato come ha potuto. Stipendi milionari, amici degli amici, tutti gli sforzi dei lavoratori per la bella vita di pochi. È emergenza, sicuramente, ma dopo DEVONO ANDARE DENTRO LADRI E SIGNORI DEL MALAFFARE!
Stiamo aiutando noi stessi, certo, ma al contempo stiamo aiutando i tanti disonesti che negli anni abbiamo mandato al potere.
È lo Stato che DEVE garantire la salute, gli ospedali, i posti-letto (soprattutto quando ce n’è necessità impellente, come adesso) e le professionalità della Sanità, dell’Istruzione, della Ricerca.
Se dopo la bufera non si reagisce, quelli continueranno a  ridersela banchettando a caviale e champagne coi soldi di chi si ammazza ogni giorno e presto saremo in piena rivoluzione sociale (per chi non se ne fosse accorto e continua a menar chiacchiere).
Per carità, ben vengano gli aiuti in questo momento, aiutiamo noi stessi… Ma, visto che di tempo per riflettere ne abbiamo, pensiamo ai terremotati, ai tagli senza senso alla sanità, ai politicanti che – anche in questo drammatico frangente – lievitano stipendi e indennità, a chi continua ad elargire soldi “abroad”, a chi svenderà questa nazione più di quanto non abbia già fatto. Pensiamo che fanno tamponi ai politici, ai giornalisti allineati e ai vip, a spinti e zeppati di ogni genere e NON ai medici e ai sanitari che si ammalano e muoiono sul pezzo senza minime dotazioni di presidi di sicurezza. Pensiamo a chi, pur non malato grave, se la passa in clinica servito e riverito a spese nostre e a chi, pur avendo sborsato per una vita, muore in corsia, muore per un esame posposto a fra cent’anni!
Il buonismo e il “politically correct” hanno ammazzato questo paese, hanno ammazzato il lavoro e i cervelli e hanno arricchito generazioni di furbastri di ogni tipo, che continuano a farlo pur sapendo che i cittadini moriranno affogati dai debiti e dalle non entrate.
Queste cose andranno ricordate e i conti andranno pur presentati, il prima possibile ci auguriamo.
B.V.B

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