Dopo 7 ore “liberi” i passeggeri del traghetto Claudia

Si è conclusa intorno alle 14 l’avventura degli 800 passeggeri rimasti “reclusi” da questa mattina alle 6,30 dentro la nave Claudia, proveniente da Olbia a causa del portellone difettoso. Le auto sbarcate grazie all'intervento di due mega gru

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Si è conclusa intorno alle 14 l’avventura degli 800 passeggeri rimasti “reclusi” da questa mattina alle 6,30 dentro la nave Claudia, proveniente da Olbia a causa del portellone difettoso.

A “liberare” i passeggeri e le 350 auto al seguito sono state due grandi gru da 300 tonnellate ciascuna arrivate appositamente, sotto scorta di polizia stradale e polizia di frontiera, dal deposito della ditta Piccoli di Fiumicino. I due messi pesanti, coadiuvati da altri mezzi della ditta Grandi Sollevamenti di Civitavecchia hanno praticamente aperto il portellone dall’esterno consentendo così ai mezzi che si trovavano a bordo di sbarcare. Tanti i disagi per i passeggeri, la maggior parte dei quali avrebbero dovuto riprendere il lavoro oggi dopo una vacanza in Sardegna. Gli unici che hanno lasciato la nave intorno alle 11 sono stati infatti i passeggeri senza auto, fatti scendere da un portellone laterale e accompagnati alla stazione ferroviaria da alcune navette messe a disposizione da Port Mobility. Disagi anche per chi avrebbe dovuto imbarcarsi sul traghetto alle 10,30 per salpare per Olbia. I passeggeri in attesa hanno dovuto optare per partire da Livorno nel pomeriggio e aspettare la partenza alle 22,30 della nave di Grimaldi Ausonia.

Tutte le operazioni a terra sono state condotte da Capitaneria di Porto, Autorità portuale e Polmare, che hanno gestito al meglio l’emergenza. Nessun pericolo per l’incolumità degli 800 passeggeri ai quali la società Grimaldi ha offerto il pranzo a bordo, anche se per tutto il pomeriggio personale della Capitaneria e del Rina, il registro navale italiano, sono rimasti a bordo della Claudia per cercare di capire i motivi del mancato funzionamento del portellone.
Il traghetto Claudia fa parte della flotta dell’Adria Lines compagnia di Ancona, ed è stato noleggiato per tutto il periodo estivo dalla società Grimaldi che a questo punto potrebbe chiedere i danni alla società marchigiana.

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