Dopo la pubblicazione di un articolo sulla protesta dell'Anpi per la mostra su Boccasile, la nostra redazione aveva ricevuto una telefonata in cui si contestava aspramente il pezzo uscito sul nostro giornale. I partigiani però smentiscono: "Si trattava di un associato"

Dopo la “discussione” con noi, l’Anpi precisa: “La telefonata non era la nostra, non ne eravamo a conoscenza”

214

Un equivoco. Sostanzialmente di questo si è trattato martedì scorso, quando al telefono della nostra redazione era giunta la chiamata di un signore che contestava duramente il nostro articolo pubblicato il 19 gennaio sulla protesta dell’Anpi per la mostra sull’illustratore fascista Gino Boccasile.

Il signore in questione, nella fattispecie, si era notevolmente alterato per via del breve cappello, che faceva da preambolo al comunicato, scritto dal nostro redattore.

Convinti che dall’altra parte del telefono ci fosse un qualche membro del direttivo dell’associazione e con l’intento di difenderci da ogni possibile accusa, il nostro direttore Giovanni Masotti aveva scritto, il giorno seguente, un editoriale nel quale veniva spiegato come il nostro redattore, nel pubblicare l’articolo della discordia, avesse semplicemente adempiuto a quella che è la deontologia professionale.

Nella giornata di ieri, infine, è arrivata una mail dall’Associazione dei partigiani in cui il presidente Enrico Mezzetti ed il segretario provinciale Pierluigi Ortu smentiscono categoricamente di aver autorizzato la telefonata. In effetti, stando a quanto riferito dai due membri dell’associazione, il signore che aveva deciso di contattarci non sarebbe altro che un semplice associato e, pertanto, il direttivo prende le distanze dalle sue parole poiché non ne rispecchiano il pensiero. L’Anpi, infatti, si è detta soddisfatta

“Smentiamo decisamente – si legge nella mail – quella che è stata definita ‘reprimenda dell’ANPI’, di cui non eravamo a conoscenza, che dunque non abbiamo autorizzato né voluto; e che soprattutto non corrisponde nei modi al nostro stile, e nel contenuto alle nostre idee. L’ANPI Provinciale di Viterbo si dichiara pienamente soddisfatta per la pubblicazione integrale del nostro articolo. La prego, per il futuro, di considerare “posizioni dell’ANPI” solo quelle che provengono dall’indirizzo ufficiale o da persone che hanno la responsabilità dell’associazione, che sono: l’Avv. Enrico Mezzetti e Pierluigi Ortu”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui