Dote18, la proposta giusta nel posto sbagliato. Letta ha ragione?

Il regime fiscale degli altri paesi europei dà ragione a Letta. Ma siamo in Italia e oltre le Alpi il contesto è ben diverso.

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Enrico Letta

Tralasciando le inutili frasi a favore dei giovani con cui il sottosegretario del Pd ha accompagnato la sua proposta, proviamo a capirne il contenuto e il contesto in cui è stata lanciata.

Dote18 è la spada tratta da Enrico Letta in difesa della “generazione Covid”, la più colpita, a suo dire, dalla pandemia. La volontà e quella di permettere la crescita in ambito esperienziale, culturale e lavorativa dei neo maggiorenni che altrimenti non ne avrebbero la possibilità. E come farlo? Reperendo fondi da chi ha già il futuro spianato. Si tratterebbe di variare la percentuale tassativa, che oggi si staglia al 4%, fino a un massimo del 20%. Ma solo per i patrimoni superiori ai 5 milioni di euro, l’1% della popolazione. Un incremento del 16% potrebbe, in un primo momento, far gridare allo scandalo, ma tra i paesi Europei siamo i più “buoni” con i patrimoni in successione. Può arrivare infatti al 30% in Germania, al 40% nel Regno Unito, al 45% in Francia. Ciò vuol dire che l’Italia incassa ogni anno circa 800 milioni contro i 7 miliardi della Germania, i 6 del Regno Unito e i 14 della Francia.

Letta ha ragione? Il sotto segretario del Pd vuole molto bene ai giovani, a quanto pare, e addirittura gli mette 10 mila euro sul conto. Si tratta di un modo come un altro per supportare la fascia generazionale che sarà il futuro della previdenza sociale italiana. Andremo quindi a finanziare la formazione di un ragazzo che poi non potrà lavorare perché si troverà immerso in un mercato del lavoro allo sbando che non saprà accoglierlo e valorizzarlo. E andrà all’estero, giustamente.

Bene l’allineamento alle nazioni big europee sulla tassa di successione. Ma togliere dal privato e reimmettere nel privato ha poco senso. Ne ha molto di più se il denaro viene reperito dal privato e immesso nella cosa pubblica, così che lo Stato possa reinvestirlo e farlo fruttare nel bene della collettività.

Una proposta coraggiosa, sulla quale è facile fare opposizione. D’altronde chi alza le tasse viene sempre ghigliottinato. Peccato che spesso ci si trova costretti a farlo, proprio a causa dei comportamenti passati del boia.

 

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