Droga e minacce, 20enne falisco ci ricasca

Nuovo arresto per una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine: era uscito da poco dai domiciliari

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Montefiascone, in una foto della pagina ufficiale del Comune su Facebook

“Se non mi porti i soldi stasera ti faccio sparire”. Sono le parole di un ventenne montefiasconese, rivolte la sera del 14 gennaio a un giovane orvietano. Lo spacciatore falisco in precedenza aveva ceduto all’orvietano hashish e marijuana senza essere pagato. Per saldare il debito, è stato organizzato un incontro tra i due. All’incontro però, si sono presentati anche i poliziotti della squadra anticrimine e della volante del commissariato di Orvieto.

Il giovane, infatti, dopo la richiesta di soldi e la minaccia, era riuscito a informare il padre che ha subito chiesto aiuto alla polizia. I poliziotti, con il coordinamento del sostituto procuratore Marco Stramaglia della Procura di Terni, hanno organizzato un servizio di appostamento in una piazza di Orvieto. Hanno, così, arrestato lo spacciatore e le due persone che si sono presentate insieme a lui all’incontro con il debitore, anche loro giovani, poco più che ventenni.

Durante l’operazione, inoltre, è anche stato sequestrato un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente posseduta dal giovane orvietano.
Gli arrestati sono tre giovani, due ragazzi e una ragazza, che vivono in provincia di Viterbo e uno di loro, il montefiascone, aveva già dei precedenti per reati simili. Nei suoi confronti, il questore di Terni, Roberto Massucci, ha emesso un provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Orvieto per tre anni. Dopo le formalità di rito, i tre arrestati sono stati portati nel carcere di Terni a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il 20enne di Montefiascone è sotto processo davanti al collegio di Viterbo sempre per una storia di droga e ricatti. Avrebbe minacciato un minorenne, un 17enne d’origine cingalese, anche lui di Montefiascone, per fargli ritirare una denuncia per spaccio.

Arrestato nel marzo scorso, il 20enne è stato rimesso in libertà a ottobre dopo sette mesi di arresti domiciliari. Il suo avvocato difensore è Giuseppe Picchiarelli, del foro di Viterbo.

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