Innocente a Palermo, presunto colpevole a Catania

Due facce opposte della stessa verità per Salvini: ma come si può credere alla nostra giustizia?

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Innocente come un pupo per la vicenda della nave Gregoretti, un presunto criminale per quella – del tutto simile – della Open Arms. Ma come si fa a credere alla giustizia italiana? Due casi praticamente fotocopia, ma due decisioni opposte.

Il direttore di lamiacittanews.it Giovanni Masotti
Il Direttore Giovanni Masotti, foto di Erika Orsini

A Palermo niente da dire sull’ atteggiamento dell’ ex-ministro dell’ Interno in relazione alla nave Gregoretti e non luogo a procedere. A Catania, per Open Arms, il capo della Lega trattato come un sequestratore di extracomunitari e un razzista. La gente è veramente stufa di questi due pesi e due misure. La magistratura, si sa, pende a sinistra e, nella faccenda Open Arms è stata aiutata dai vari Conte, Toninelli e Di Maio, che hanno giurato di non essere stati messi al corrente delle decisioni prese da Salvini dopo averle seguite per più di un anno! Ma era chiaro che si esprimessero così davanti ai giudici di Catania: Salvini da alleato era nel frattempo diventato il nemico. Ecco come la politica può andare a braccetto con le toghe determinando e orientando le loro deliberazioni apparentemente sconnesse e contraddittorie. Vabbè, per ora accontentiamoci del verdetto di Palermo. Per l’ udienza del 15 settembre a Catania sulla Open Arms c’è ancora tempo, così come la possibilità di ulteriori colpi di scena. Chissà quale giustizia prevarrà. Toghe rosse o toghe e basta.

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