Tutti gli eventi del Viterbese per ricordare la Shoah

È il giorno della Memoria: Viterbo non dimentica

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È il giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale in cui viene ricordata la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’armata rossa.

È stato designato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite durante la quarantaduesima riunione plenaria del 1° novembre 2005.

Iniziative a Viterbo e in tutta Italia, in questa giornata che ricorda l’orrore.

Fra le tante, ricordiamo che oggi, 27 gennaio, alle 9,30, il sindaco Giovanni Arena deporrà una corona d’alloro in via della Verità , proprio di fronte ai giardinetti, nei pressi dell’abitazione di Emanuele Vittorio Anticoli, Bruno Di Porto e Letizia Anticoli, in ricordo della famiglia ebrea viterbese che trovò la morte nei campi di concentramento ad Auschwitz e Mauthausen nel 1944.

Lì sono poste delle pietre d’inciampo
messe in opera dall’artista tedesco Gunter Demnig nel gennaio del 2015,
per ricordare la loro triste storia.

Alla cerimonia di commemorazione parteciperanno anche le giovani generazioni: gli alunni delle classi terze della scuola secondaria Luigi Fantappiè e le classi quinte della prima Luigi Concetti dell’Istituto Comprensivo Fantappiè, con il dirigente scolastico Valeria Monacelli, ad alcuni docenti e alle autorità. Saranno eseguiti brani che richiamano il tema della Shoah e sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria dei tre concittadini ebrei.

Le celebrazioni proseguiranno a piazza del Comune, con un lancio di palloncini verso il cielo. Alle 10,30, nella Sala Regia di palazzo dei Priori, ci sarà un solenne evento commemorativo, curato sempre dagli alunni della “Fantappiè”.

Dopo gli interventi del Sindaco e del Dirigente Scolastico, si ascolterà la testimonianza di Salvatore Federici, reduce della Seconda Guerra Mondiale, internato militare italiano, nel campo di prigionia di Bad Sulza, dal 1943 al 1945. Il giornalista Daniele Camilli ricorderà i campi di prigionia di Vetralla.

Anche l’Università della Tuscia è impegnata nelle commemorazioni.

Alle ore 9.30, infatti, presso l’aula magna del rettorato di Santa Maria in Gradi, saranno ricordati dodici ebrei che erano detenuti nel penitenziario di Gradi e che, nel dicembre 1943, furono deportati nel campo di Fossoli e
nei campi nazisti.
Ritornò una sola donna.

In loro ricordo è stata realizzata una targa che riporta i nomi. Essa verrà scoperta alla presenza di un familiare dei deportati e figlio di un sopravvissuto al rastrellamento, del rappresentante della Comunità Ebraica di Roma, dei sindaci di Viterbo e Vetralla. Seguiranno discorsi sulla Shoah a Viterbo, con la partecipazione dei ricercatori dei dipartimenti Disucom e Distu.

Inoltre, alle ore 11.30, verrà inaugurata, presso la sala Anselmi della Provincia (sita in via Saffi), la mostra “Omocausto –Lo sterminio dimenticato degli omosessuali”: saranno esposti 15 pannelli per ricordare il “Triangolo rosa”, i “Campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau”, con scatti fotografici a cura di Claudia Celli Simi.

Queste alcune delle iniziative in programma a Viterbo per non dimenticare.

Scrisse Primo Levi

[…]Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza per ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli. […]

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