È il medioevo il “petrolio” di Viterbo: benvenuti i Tolkeniani. La cultura è ricchezza!

L'arrivo della Società Tolkeniana a Viterbo può essere un importante incentivo per il turismo e per rivalutare il valore storico della città

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signore degli anelli

Il Comune di Viterbo informa che il 27 e 28 luglio ospiterà due giornate tolkeniane dedicate al mondo fantastico creato dall’autore del Signore degli anelli e dello Hobbit. È una bella notizia, che valorizza il fascino antico di una città di forte impronta medievale come Viterbo. Il Medioevo è il petrolio che affiora naturalmente dal terreno della nostra città. Come dimostra il successo universale dell’opera di Tolkien, è evidente che anche il mito del Medioevo non è finito con il Romanticismo. Tutt’ora è un archetipo vivo della nostra anima, che ama fantasticare e perdersi in atmosfere lontane, in bilico fra storia e leggenda. Da non viterbese ho visto con quale rispetto i miei amici in visita a Viterbo hanno attraversato insieme a me porta San Pietro, con la sensazione di varcare un’immaginaria linea del tempo che li portava indietro di secoli. Il leone e la palma fanno buona guardia sulla porta. Il leone è quello di Ercole, il prode, il forte, giunto fin qua dalla lontana mitologia greca. La palma quella di Fermento distrutta e spossessata finanche del suo simbolo. A fianco, maestoso, solenne, il palazzo di Donna Olimpia. Varchi quella porta ed entri in un’altra dimensione storica. Non importa se il medioevo viterbese è un’intenzionale ricostruzione novecentesca. Di fatto un Medioevo così diffuso, così esteso, non si trova facilmente altrove. L’abilità dei viterbesi dovrebbe essere quella di trasformare questa lontananza dalla modernità della città storica in un valore da mostrare e “vendere” agli altri. Una serie di eventi, festival, convegni di studio, concerti, manifestazioni che faccia di Viterbo il luogo imprescindibile per chi desidera conoscere il Medioevo: Viterbo caput mundi del Medioevo. So che queste non sono idee nuove, ma va data loro la forza di un progetto organico, di una visione coerente dello sviluppo culturale e turistico della città. Viterbo non deve costruirsi un’immagine artificiosa di città modernista che non le appartiene. Non deve snaturare il suo carattere, plasmato nei secoli dai suoi palazzi e dalle sue fontane. In forme moderne, con il supporto delle migliori tecnologie e del marketing più efficace, deve valorizzare la grande bellezza di cui la storia l’ha riccamente dotata. Bene dunque l’iniziativa della Società Tolkeniana che il Comune ospiterà nella magica atmosfera delle vie medievali della città e di valle Faul. Mi auguro che questo sia solo un inizio.

di Maurizio Biagiarelli

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