È iniziato Sanremo, fra spogliarelli e polemiche

482

Molti si sono rifiutati di vederlo. Alcuni sono rimasti esterrefatti. Il festival della canzone di Sanremo rappresenta, da sempre, lo specchio della società nazional-popolare italiana che cambia e non muta.

Dal rigore di un capitalismo vagamente borghese, con il senso di moralità e dell’autorità, ad arrivare a oltrepassare ogni limite di decenza del libero costume, ci vuole poco.

L’abito non fa il monaco così come l’abito talare non si addice all’eclettico Fiorello ma fa share.

Dalla Maja desnuda, in Italia, si fa presto a passare all’Achille Lauro
desnudo che fa parlare e cambiare canale a molti.
Altro che dress-code! Il cantante “se ne frega” lasciando tutti di stucco con una tutina trasparente coperta di cristalli.

Alla barba di chi si è rifiutato di vederlo, anche se Amadeus, in pieno Carnevale, si è cosparso il capo di cenere per le scuse, guardare Sanremo è utilissimo, per comprendere “l’abisso di nichilismo e omologazione, di alienazione e instupidimento” in cui l’Italia in particolare e l’Occidente in generale è precipitato.

Il Festival delle polemiche inizia dunque con uno “scambiatevi un segno di pace”, mentre il 2020 è cominciato con il terrore del coronavirus. Amadeus si è messo contro tutti: gli uomini e le donne, destra e sinistra. C’è stata una moria di ospiti, ma i cantanti in gara sono là a proporsi e a riproporsi.

Il passaggio da una società del buoncostume a una senza remore si evince limpidamente, in una postmodernizzazione avanzata, se si osservano i mutamenti nelle canzoni e nei costumi degli artisti che si sono succeduti sul palco dell’Ariston, a parte il ritorno di Albano e Romina, che, dopo avvocati, battaglie e figli, si ritrovano, d’amore e d’accordo, a riproporre canzonette.

Rula Jebreal, la vestale del cosmopolitismo liberista, fa un monologo un po’ retorico, ma, come ben si sa, Sanremo è spesso anche retorica della musica e di un passato che, riproposto, fa comprendere cosa ci aspetta nel futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui