Il mondo del calcio in lutto per la scomparsa del "Pibe de Oro"

E’ morto Diego Armando Maradona

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Una notizia che lascia attoniti tutti gli appassionati: Diego Armando Maradona è morto. Ad annunciarlo il giornale argentino “Clarin”, secondo cui Maradona è stato stroncato da una crisi cardiorespiratoria mentre si trovava nella sua casa nel quartiere San Andres, nella periferia di Buenos Aires, dove alloggiava in seguito all’operazione al cervello di pochi giorni fa. Sul luogo si sono precipitate sei ambulanze ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Quello che per tutti è stato “El Pibe de Oro” aveva compiuto da poco 60 anni e le sue condizioni si erano da tempo aggravate, ma nessuno si aspettava la sua scomparsa. Se ne è andato così, con un colpo di teatro, uno dei più grandi calciatori della storia, se non il più grande.

Una vita caratterizzata dagli eccessi quella di Maradona, rappresentazione plastica del famoso detto “genio e sregolatezza”: droga, problemi con la giustizia e tanti figli sparsi per il mondo, tutte controversie che comunque non hanno mai oscurato le sue straordinarie doti calcistiche.

Ma “Dieguito” era molto, molto di più. E’ stato eroe dell’Argentina post-dittatura, motivo di riscatto per migliaia di tifosi napoletani, il mito di milioni di bambini che si sono avvicinati al calcio ed anche, se vogliamo, icona pop. Nella sua vita sono state molte le volte in cui tutti abbiamo pensato che fosse finito: prima la squalifica per doping ai mondiali di Usa ’94, poi la bulimia che per 10 anni lo ha tormentato, la cocaina, l’alcolismo e l’efedrina, eppure fino ad oggi “El Diez” aveva resistito. Dall’Argentina, il suo Paese natale, dicono che era inevitabile, e forse hanno ragione.

Maradona era già un mito, ora il suo nome entrerà nell’Olimpo delle leggende consegnandolo all’eternità.

 

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