È morto Pierre Cardin, gigante della moda

126

Ha conquistato il mondo. Ha reinventato la moda, dando un tocco sbarazzino, con silhouette geometriche e talvolta futuristiche, all’eleganza e al fascino. Ha vestito i Beatles, con gli innovativi abiti senza colletto, poi Jacqueline Kennedy, Liz Taylor, Brigitte Bardot.
Ci ha lasciato Pierre Cardin, a 98 anni, in un un ospedale vicino a Parigi.

Il suo stile rivoluzionario ha rappresentato la decostruzione della norma. Di origine italiana, Pietro Costante Cardi era nato a Sant’Andrea di Barbarana, frazione del comune di San Biagio di Callalta.

Era figlio di proprietari terrieri, che, dopo la Prima Guerra Mondiale, come molti, finiscono sul lastrico.
Pietro (o Pierre) si trasferisce in Francia con i genitori a soli due anni, in cerca di fortuna. Inizia a cucire già a 14 anni. Nel ’45 è a Parigi lavora per Elsa Schiapparelli, poi nel ’47, dopo esser stato rifiutato da Balenciaga, inizia a lavorare da Christian Dior, che lo fa diventare primo sarto della sua maison. La sua creatività esplode dopo qualche anno e nei primi anni Sessanta è già un grande della moda internazionale.
Amante dello stile unisex e del Bubble dress, sperimenta sempre linee nuove.

Gay dichiarato, vive comunque una clamorosa relazione etero con Jeanne Moreau, anche se rimarrà legato profondamente al suo assistente personale André Olivier.

Cardin entra in possesso delle rovine di un castello a Lacoste abitato nel passato dal Marchese de Sade. Dopo aver ristrutturato il sito, lo stilista vi organizza dei festival teatrali. Cardin ritrova le sue profonde radici italiane anche con l’acquisto del prestigioso palazzo Ca’ Bragadin a Venezia, dove risiede durante i suoi frequenti soggiorni veneziani.

Nel 1974 è uomo dell’anno in copertina sul Time, primo stilista della storia.
Il suo stile inconfondibile rimane unico in una società che è molto cambiata.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui