Illustrato il progetto coordinato per affrontare i numerosi aspetti problematici del quartiere

“E’ Ora… di ‘illuminare’ San Faustino con luci, sicurezza, riqualificazione urbana ed economica”

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Il viaggio di Chiara Frontini nei quartieri viterbesi inizia dal Sacrario “porta d’ingresso per arrivare a San Faustino, zona sottoposta a crescente dequalificazione”.

“Partiamo da questo quartiere perché identificato come quello che più necessita di un progetto coordinato”.

Progetto che si incardina su cinque pilastri: sicurezza, sviluppo economico, lavoro, rigenerazione urbanistica e vitalità culturale.

“Sicurezza urbana – spiega la candidata sindaco di Viterbo Venti Venti – come bene pubblico. Con il Comune che, oltre a fare parte del comitato ordine e sicurezza, deve contribuire a tutelare”.

E annuncia due new entry in squadra: Umberto Di Fusco, già dirigente della Polizia di Stato, e il colonnello Aves Giancarlo Martinengo.

Di Fusco, sottolineando che parlando di sicurezza intervengono più fattori, sintetizza gli interventi individuati: “Incremento delle telecamere, Vigile di quartiere come ‘antenna’ sul territorio e partecipazione attiva del sindaco, anche con patti da stipulare con le singole forze dell’ordine”.

Il colonnello Martinengo punta sull’importanza della partecipazione attiva da parte della cittadinanza “con soluzioni concrete e condivise tramite punti d’ascolto”. E poi “rendere vivo il quartiere con eventi e iniziative” che riportino gente nelle vie e nelle piazze.

Sottraendo spazi alla microcriminalità “si contrasta la percezione di insicurezza” evidenzia la Frontini.

Per quanto riguarda il progetto di riqualificazione urbana che sta interessando piazza San Faustino, dichiara: “E’ un primo passo ma è insufficiente se non è unito alla riapertura di attività commerciali, ad eventi per riportare i viterbesi nelle strade e a un più serrato controllo del territorio”.

“Per questo – rimarca – parliamo di un progetto coordinato che integra le varie competenze della nostra squadra civica per risolvere strutturalmente tutte le problematiche”.

“Vogliamo illuminare San Faustino, fisicamente con più punti luce, ma anche con attività commerciali ed eventi” conclude Chiara Frontini.

 

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