La candidata sindaco Chiara Frontini sottoscrive un contratto con le aziende di Poggino-Ciprovit e Acquarossa

“E’ Ora… di un patto tra Comune e imprese per lo sviluppo economico e la creazione di nuovi posti di lavoro”

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Un contratto con le imprese delle aree artigiane e industriali di Poggino-Ciprovit e Acquarossa.

Un impegno formale che Chiara Frontini, candidata sindaco di Viterbo Venti Venti, si è assunta stamani durante l’incontro ospitato da una delle aziende del Poggino davanti a una partecipata platea di imprenditori.

“Siamo abituati a metterci la faccia. – esordisce la leader di Viterbo Venti Venti – Vogliamo spezzare il vortice della crisi economica e la spirale della sfiducia delle imprese verso l’amministrazione comunale”.

Obiettivo primario dichiarato: innescare un processo virtuoso per invertire gli indicatori negativi che hanno visto Viterbo precipitare di ben 57 posizioni nella graduatoria stilata sulla qualità della vita.

Ammette che i tempi siano difficili ma “la crisi può essere un alibi per l’inefficienza o essere occasione per cogliere le opportunità che arriveranno nei prossimi mesi, a iniziare dai fondi del Pnrr”.

“Mai come quest’anno la città e le imprese sono di fronte a un bivio: o alimentare la spirale economica al ribasso perdendo treni per mancanza di strategia del territorio o innescare il rimbalzo per la crescita con Viterbo Comune capoluogo che deve trainare l’intero territorio della Tuscia” sottolinea.

E illustra gli architravi del contratto incardinato su due macro aree: sviluppo e creazione posti di lavoro.

“Costruendo insieme – dichiara rivolta agli imprenditori – un percorso condiviso”.

Il contratto prevede cinque impegni di merito e cinque di metodo per “un’operazione mirata a innescare una moltiplicazione economica” anche grazie a una rinnovata fiducia tra amministrazione e mondo dell’impresa. Un rapporto più sinergico che passa tramite la “reimpostazione dell’organizzazione degli uffici comunali e l’istituzione di uno sportello unico di riferimento per le aree produttive”.

I cinque impegni di merito riguardano: la sistemazione e il decoro di via dell’Industria; pieno sostegno alla realizzazione delle Apea (Aree produttive ecologicamente attrezzate) Poggino-Ciprovit e Acquarossa; il completamento delle opere di urbanizzazione del Poggino e dell’Acquarossa, oltre ai progetti in essere per lo sviluppo del Poggino-Ciprovit compreso il collegamento viario con la Cassia Nord.

Chiara Frontini spiega poi cosa intende per impegni di metodo: valorizzare le eccellenze imprenditoriali locali anche con “il riconoscimento ogni anno di quelle realtà viterbesi che si sono distinte come ambasciatori della produttività”; l’amministrazione come facilitatore e attivatore di processi capaci di generare valore, “il Comune deve mettere le imprese nelle condizioni di crescere, non creare difficoltà. Offrendo supporto per l’accesso ai fondi europei anche tramite partenariati pubblico-privati per lo sviluppo del territorio e instaurando un rapporto diretto e snello tra amministrazione e aziende”.

“Con i presupposti giusti, quali competenza, visione comune e rapporti sinergici c’è la speranza di poter innescare il rimbalzo per la crescita, lo sviluppo e la creazione di nuovi posti di lavoro” ribadisce.

“Perché faremo la differenza? Perché abbiamo metodo e squadra, oltre a una visione degli obiettivi strategici. Ovviamente non su tutto, altrimenti diventa un libro dei sogni” rimarca, ricordando il mantra della sua politica “impegni, non promesse”.

Prima di concludere l’incontro ha presentato i quattro imprenditori del Poggino in lista: Marco Nunzi e Francesca Boni, le cui aziende sono state tra le prime ad aprire al Poggino, Alessandra Purchiaroni e Stefano Cima.

Tra gli imprenditori presenti anche Tiziana Governatori delle Terme Salus, in qualità di presidente Federlazio.

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