Un personaggio mascherato, paladino della Asl, scende in campo e sfida la critica

E ora spunta su Facebook il profilo fake che difende scelte e le decisioni della Asl

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In questi mesi, come ben noto ai nostri lettori, ci siamo dedicati a tentare di far luce su molti problemi e incongruenze relativi alla Asl di Viterbo. Le nostre inchieste non sono piaciute a tutti, ma d’altronde era facile aspettarselo. Tuttavia, il silenzio della nostra Azienda Sanitaria Locale in merito a delle questioni che, oggettivamente, meritavano perlomeno delle precisazioni, ci ha sempre un po’ sorpresi e insospettiti.

Abbiamo anche notato, nelle ultime settimane, commenti e messaggi di diversi profili “fake” che difendevano a spada tratta la Asl dai nostri rilievi. Rilievi comunque legittimi, che sono sempre stati espressi nella maniera dovuta, senza deragliare nel giustizialismo e quindi nel becero. Perché noi non abbiamo mai voluto aizzare le folle contro qualcuno: quello a cui aspiriamo è solo che emerga la verità attorno a delle vicende non del tutto limpide.

E così ci è capitato che – l’ altro giorno – immergendoci nei social, abbiamo notato un misterioso profilo Facebook, palesemente falso, che si prodigava nel difendere sempre e comunque l’operato della Asl. Il particolare più curioso è che questo presunto signore (o signora) sembra al corrente di dettagli che solo qualcuno che opera all’interno all’Azienda potrebbe conoscere.

Questa nobile anima, che si autodichiara erede – od omonimo – della blasonata casata degli Alvi da Todi, scorrazza sui social, posta, commenta, interloquisce e talvolta stuzzica. E sempre, quando qualcuno alliscia la “sua” ASL – chiedo scusa, la ASL Viterbo – come un metronomo, senza sbagliare i tempi, si immola, tanto da far nascere il legittimo dubbio: forse il nobile Degli Alvi condivide qualcosa con la stessa Azienda Sanitaria?

Sicuramente, come indicava il suo profilo fino ad un paio di giorni fa, il nobiluomo condivide un paio di amici del cuore, evidentemente vittime di cotanto fascino: un poeta démodé ed un avventizio scrittore, ma soprattutto un delizioso canetto, dal faccino birichino, tale e quale ad un bassottino. E poi, sempre curiosando sul profilo del paladino mascherato, abbiamo pescato un cognome (che ovviamente non renderemo pubblico al fine di rispettare il sacrosanto diritto alla privacy): un riferimento lavorativo logistico del soggetto in questione e la relativa qualifica: Bid Manager. Una coincidenza? Ci può stare, ma solo la prima, che porta dritti dritti ad una ditta, la Engineering.

Una rilevante azienda, la Engineering Ingegneria Informatica, che, come si evince tra l’altro dal suo “Bilancio Consolidato 2018”, si è posizionata “su realtá ospedaliere sino ad oggi non presenti nel portafoglio clienti dell’Azienda (new name): nello specifico la ASL Viterbo…”. Seconda ed inquietante coincidenza. Hai capito che ti combina il nobile Degli Alvi.

Giá nel 2017, con la delibera 708 dell’11/05/2017, la ASL liquida alla ditta sopracitata, per attività di supporto alla formazione, la bellezza di € 39.600,00. Nel 2018, con determina 2109 del 14/12/2018, poco più di € 13.000,00 per supporto al sistema NoiPa ed infine, nel 2019, con delibera 411 del 14/03/2019, la cifra di € 53.700,00 per supporto tecnico.

Che sia chiaro: non abbiamo nessun interesse ad intraprendere una caccia alle streghe. Va detto però che questo presunto nobile, molto attento alle vicende sanitarie viterbesi e che non rinuncia alle “provocazioni” social, sembra essere lo scudo di qualcuno all’interno della Asl. Forse qualcuno “schiavo” del suo personaggio, reputato faziosamente come inattaccabile.

Rinnoviamo perciò pubblicamente, al Direttore Generale o a chi per lui, l’invito ad un dibattito civile e democratico sulle questioni che per noi e per una consistente fetta di cittadini sembrano restare piuttosto oscure. Nella speranza che – invece – non si sprofondi in questi mezzucci di comunicazione, caratterizzati da profili social di dubbia provenienza.

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