Il mondo alberghiero alle prese con questo nuovo problema da risolvere entro tre anni

‘E quindi uscimmo a riveder le stelle’, quelle degli hotel. Lo prevede il Pnrr

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“E quindi uscimmo a riveder le stelle'”. Con somma umiltà, e senza alcun intento di volerne stravolgere il significato, la citazione dell’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia in questo anno di celebrazioni dantesche, si presta all’argomento trattato anche se le stelle, nella fattispecie, sono quelle assegnate agli alberghi.

Entro i prossimi tre anni si dovranno individuare dei nuovi criteri standard per l’attribuzione delle stelle.

Lo prevede il Decreto legge 152/2021 tra le disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Un nuovo problema per il mondo dell’hotellerie, da risolvere da parte del ministero del Turismo entro il 31 marzo del 2025.

Di fatto si tratta di rivedere la classificazione alberghiera proprio in concomitanza con il Giubileo, in pieno Anno Santo.

Una questione molto delicata perché cercare di mettere ordine in una materia che per tanti decenni ha generato diseguaglianze tra regioni e regioni non sarà semplice. In più, considerato il periodo, alcune strutture si potrebbero ritrovare con più o meno stelle rispetto alla classifica attuale generando confusione nelle prenotazioni che certamente saranno effettuate con anticipo in vista del Giubileo.

Finora ogni regione ha stabilito la propria graduatoria di stelle e l’utente si trovava con una notevole difformità di servizi tra un cinque stelle magari di una grande città rispetto a quelli offerti da una struttura considerata pari stelle di una piccola cittadina.

Con l’entrata in campo del ministero del Turismo si potrebbe arrivare a una legge quadro, concordata con le Regioni, che definisca i criteri standard di base per uniformare l’assegnazione di stelle a livello nazionale.

 

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