Viterbo non ha mai avuto a che fare con la street art e questa è stata l'occasione giusta

“È Santa Rosa, ma non è” l’immagine del murale di via F. Baracca inaugurato oggi

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Si è svolta oggi, alle ore 14,30, in via Francesco Baracca 69, l’inaugurazione del murale realizzato da Fabio Fasanari,  25 anni,  laureato in ingegneria e facchino della macchina della Santa Rosa.
Ha vinto un concorso di E-distribuzione che, in tutta Italia, sta trasformando le vecchie cabine Enel.

Viterbo non ha mai avuto a che fare con la street art e questa è stata l’occasione giusta.
“L’immagine raffigurata è Santa Rosa ma non lo è”, spiega Fasanari.
“Una Santa Rosa a testa alta, fiera,  in chiave moderna, capace di parlare anche alle ragazze di oggi. Il murale è dedicato a tutte le persone che difendono i loro valori fino in fondo”.

Così fece Santa Rosa, fiera delle sue convinzioni cristiane e determinata: fu perseguitata e non fu accettata al monastero come suora.  Il messaggio che vuole dare questo murale è quello di credere fino in fondo a qualcosa e cercare di perseguirlo.

Presenti oggi all’inaugurazione,  fra gli altri,  con l’artista Fabio Fasanari, (FaziArte),  il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, l’assessore alla cultura Marco De Carolis, la consigliera comunale Chiara Frontini con il marito Fabio Cavini, il presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini e i rappresentanti di E-distribuzione Mario Scotto Lavina, capo unità Hse, e Massimo D’Agostini, capo unità operativa di Viterbo.

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