E…state al Bullicame: molti viterbesi scelgono le acque di Dante

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Il Bullicame

Viterbo- Dopo la chiusura del pozzo delle Zitelle, al Bullicame è tornata l’acqua.

Complessivamente, la dispersione idrica in zona era di 15 litri al secondo; adesso che è stato chiuso il pozzo, dovrebbe essere pari a dieci litri.

Sembra che ne restino ancora cinque litri al secondo, che fuoriescono da un pozzo limitrofo.

Molti viterbesi hanno scelto di trascorrere un sabato all’insegna della tintarella e dell’acqua solfurea gratuita.

Famiglie con bambini, ragazzi, donne desiderose di relax e benessere hanno popolato il parco del Bullicame che, dopo la chiusura delle pozze di San Sisto e del Bagnaccio, è tornato a vivere.

Una leggera brezza accarezza e increspa l’acqua delle vasche che appare abbastanza pulita.

Il luogo descritto da Dante Alighieri nell’Inferno sta lentamente tornando un paradiso, dopo anni di abbandono.

Un buon segnale per chi, gratuitamente, ama immergersi nelle note acque viterbesi.

A partire dagli Etruschi fino al Secolo XVIII era sede di bagni termali.

La sorgente del Bullicame ha una lunga storia, documentata fin dal primo Medioevo, quale punto di passaggio lungo la Via Francigena. In particolare nell’itinerario di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, essa rappresentava la VI tappa (Mansio) in uscita da Roma e la località era definita Sce Valentine, in ricordo dei Santi Valentino e Ilario, martirizzati nelle vicinanze, secondo la tradizione.

Il Bullicame

La sorgente è citata da Dante:

«Tacendo divenimmo la ‘ve spiccia
fuor della selva un picciol fiumicello,
lo cui rossore ancor mi raccapriccia.
Quale del Bulicame esce ruscello
che parton poi tra lor le peccatrici,
tal per la rena giù sen giva quello.
Lo fondo suo ed ambo le pendici
fatt’era ‘n pietra, e margini dallato»

(Dante, Inferno – canto XIV, vv.76-84)

Al parco del Bullicame sono presenti due piscine: in quella rotonda confluisce l’acqua bollente proveniente dal cratere termale, mentre in quella lunga e rettangolare l’acqua presenta una temperatura decisamente più bassa. Il passaggio continuo e repentino tra una vasca e un’altra serve alla riattivazione della circolazione sanguigna. Preziosissimo il ruolo dello zolfo per la pelle, per la rigenerazione dei tessuti, nonché per l’attività dei muscoli scheletrici e del cuore.

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