Ma i vaccini non potevano essere somministrati in strutture già esistenti?

Ecco l’ultima castroneria di Arcuri: i vaccini in padiglioni a forma di fiore

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Il Commissario Domenico Arcuri ha annunciato che i vaccini anti-Covid verranno somministrati in padiglioni a forma di fiore progettati da Boeri. Un’idea che sicuramente piacerà all’ex ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, che scelse come simbolo per la sua lista elettorale un fiore simile a quello progettato da Boeri.

La Lorenzin sorridente con il simbolo della sua lista elettorale, notate qualche somiglianza?

Sorvolando sull’aspetto estetico, rimane un bel nodo da sciogliere: quanto costeranno all’erario questi floreali padiglioni? Eh già, perché nonostante Arcuri li faccia passare come un bellissimo regalo dell’architetto al nostro Paese, queste strutture avranno un costo.

In merito al costo di produzione, Arcuri ha dichiarato che è tuttora “in elaborazione un budget e, nel dettaglio, la scheda del costo di realizzazione dei padiglioni”. La speranza è che gli stabili non si trasformino nell’ultima trovata del Commissario per sperperare soldi pubblici.

Anche perché c’è un altro quesito che vorremmo porre al buon Arcuri: ma i vaccini non potevano essere somministrati in strutture già esistenti?

C’era davvero bisogno di andare a costruire questi 1500 padiglioni a forma di fiore per garantire un’adeguata campagna di vaccinazioni? La nostra impressione è che anche questa sia una mossa propagandistica, esattamente come l’uso della parola “resilienza” ficcata in ogni provvedimento, manco fossero scritti da Gianluca Vacchi in persona.

“Una primula come simbolo di forza, speranza, rinascita. Un fiore semplice a indicare la fragilità come lascito fondamentale di questa pandemia. Ma insieme i punti di forza: la solidarietà, le generosità sociale, l’impegno di migliaia di operatori sanitari, l’impegno anche dei cittadini a contenere il virus, il coraggio e l’investimento grandissimo delle comunità scientifica”. Così sono stati presentati i padiglioni  durante la conferenza stampa a due trasmessa dall’Auditorium di Invitalia a Roma per raccontare la campagna vaccinale.

Che dire, il Commissario ci ha già stupito varie volte in modo spiacevole, speriamo che almeno stavolta riesca a fare qualcosa come si deve.

 

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