Inaugurato il primo sportello antiviolenza del Comune di Nepi

“ECHINOS – SERVIZI ANTIVIOLENZA”

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Nepi – Un luogo di accoglienza e supporto per le donne che subiscono violenza, interamente gestito da personale femminile con esperienza e formazione nel settore, dove verrà garantita riservatezza e anonimato per chi chiederà aiuto.

Questo si propone di essere lo sportello antiviolenza ECHINOS per la comunità, un punto di riferimento non solo per Nepi ma per tutto il territorio, inaugurato nel pomeriggio di oggi 24 giugno presso il Centro Commerciale San Bernardo, alla presenza di autorità, forze dell’ordine ed associazioni. Lo sportello sarà attivo tramite un numero di servizio a disposizione h24, che sarà possibile chiamare per fissare un colloquio con le operatrici antiviolenza.

“Echinos – Servizi Antiviolenza” è un progetto elaborato dalla Cooperativa Sociale Gea e dall’Associazione Kyanos e che, grazie al supporto del Comune di Nepi, diventa esperienza concreta. I servizi offerti – ascolto telefonico, colloqui di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza, assistenza legale, ospitalità in situazioni di rischio, mediazione linguistica e assistenza psicologica – sono portati avanti da operatrici antiviolenza specializzate e mirano a fornire strumenti concreti alle donne vittime di violenza per supportarle in un percorso di rinascita.

“Per rispettare le norme internazionali, come la Convenzione di Instanbul, in Italia dovrebbe esser presente un centro antiviolenza ogni 10.000 abitanti – dichiara la Presidente della Cooperativa Sociale Gea, Alessandra Senzacqua. Questo impegno assunto dal Paese risulta ancora oggi faticoso da rispettare, ma ecco che grazie alla sensibilità dimostrata da Amministrazioni importanti come il Comune di Nepi, è da oggi possibile offrire un punto di riferimento, ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza sul nostro territorio. Obiettivo primario del servizio – prosegue Alessandra Senzacqua – sarà anche favorire l’emersione del fenomeno, in quanto probabilmente molte donne subiscono violenza in varie forme ma non sanno come uscirne. È quindi importante per noi promuovere anche una cultura non solo di prevenzione del femminicidio ma anche della capacità di empowerment, autodeterminazione della donna e di cambiamento culturale. In sostanza qui si troverà rispetto, stima, ascolto, non giudizio ma solidarietà, attenzione e competenza”.

“Sono molto felice di essere qui oggi e di vedere tante facce amiche con le quali in questi anni si è creata una forte sinergia e si è iniziato un proficuo lavoro di rete -afferma Marta Nori, responsabile dei servizi antiviolenza della Coop. Gea e Presidente dell’Associazione Kyanos. Ogni giorno è buono per parlare non solo di violenza ma anche di tutti quegli aspetti che riguardano la parità di genere, parità che deve inevitabilmente passare e attraversare il substrato culturale, di rappresentanza inclusiva, di parità salariale, di linguaggio di genere, di prevenzione e di pari opportunità. Ed è per questo che oggi qui voglio ringraziare pubblicamente, il comune di Nepi e la cooperativa Gea che insieme all’associazione Kyanos ha dato vita al nuovo Centro antiviolenza”.

Finalità che vengono accolte in pieno dall’Amministrazione comunale di Nepi rappresentata dal sindaco Franco Vita, la quale ha sostenuto la realizzazione dello sportello proseguendo il percorso di sensibilizzazione alla violenza di genere, prevenzione ed informazione, avviato dall’Assessorato alle Pari Opportunità, nella persona del Vice Sindaco Annalisa Arcangeli.

“Lo sportello ha l’obiettivo di accogliere, tramite personale appositamente formato, le richieste di aiuto di donne in situazione di disagio e/o vittime di violenza di genere, e di orientarle verso i percorsi appositi. Si tratta di una delle tante iniziative che il nostro assessorato ha realizzato nel tempo a sostegno delle donne, dalle manifestazioni come “Ispirazione Donna”, alla conferenza “Il muro delle bambole”, fino ad arrivare alla panchina rossa – dichiara Annalisa Arcangeli, Vice Sindaco con delega alle Pari Opportunità.

Il Sindaco Franco Vita: “Abbiamo messo a disposizione questo spazio sicuro all’interno della Cooperativa GEA, dove le donne potranno essere ascoltate e aiutate, con l’obiettivo di sensibilizzare e coltivare una cultura rispettosa e di contrasto ad ogni forma di violenza. Un punto di riferimento per la comunità e per tutte coloro che non sanno come affrontare determinate situazioni all’interno del proprio nucleo famigliare”.

All’inaugurazione è intervenuto il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli; il Questore di Viterbo, Giancarlo Sant’Elia; la Dott.ssa Maria Teresa Schiena della Asl di Viterbo; le Forze dell’Ordine e le Associazioni del territorio.

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