Effetti Coronavirus: allenamenti fermi fino al 20 marzo per tutta la Lega Pro

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Viterbese Catania

 “Nel corso della sosta non saranno consentite attività sportive e anche di allenamento. Resta comunque ferma, ma soltanto con l’accordo dei calciatori, la possibilità di ridurre la durata della sosta. Questo, inoltre, permetterà ai tesserati di beneficiare delle ferie previste dall’Accordo Collettivo loro applicabile, in ossequio alle disposizioni urgenti emanate dal Governo”.

Queste sono le parole con le quali il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli annuncia lo stop degli allenamenti fino al 20 marzo. Una decisione volta a tutelare la salute di tutti i tesserati delle varie società e presa di comune accordo con l’Associazione Italiana Calciatori. Il Coronavirus, quindi, continua a creare disagi anche all’interno del mondo dello sport. Dopo la richiesta del Coni, accolta dal Governo nel nuovo Dpcm, di sospendere ogni evento sportivo fino al 3 aprile, quindi, ora si fermano anche gli allenamenti.

Le società di Lega Pro, quindi, dovranno sospendere ogni attività. Non fa eccezione, ovviamente, la Viterbese. Il club di Via della Palazzina aveva già deciso spontaneamente di annullare la seduta prevista ieri pomeriggio, per poi attendere un’evoluzione della situazione prima di riprendere. L’intenzione della società era quella, comunque, di allenarsi, rispettando le regole e prendendo tutte le precauzioni del caso. Ora, però, è costretta a interrompere definitivamente fino al 20 marzo, per poi poter tornare sul campo per preparare i giocatori alla attesa e, purtroppo, non ancora del tutto sicura ripresa del campionato, prevista dopo il 3 aprile.

La risposta della Viterbese a quanto di drammatico sta accadendo, tuttavia, è da elogiare. La società gialloblù, infatti, ha deciso di aderire alla campagna #DistantiMaUniti, promossa dal Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora e sposata anche dalla FIGC. “Le distanze non devono separarci. Anche se sei giovane è il momento di rispettarle. Allunga un braccio verso l’altro e sembrerà quasi di toccarci.” Questo è il messaggio della campagna anti-Coronavirus.

L’emergenza Covid-19 è ancora alta e come si evolverà la situazione è ancora un rebus. Non resta che attendere novità sulla questione per poter dare un’idea precisa su come il calcio riprenderà il suo naturale corso.

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