Il post-Coronavirus e la ripresa del settore immobiliare: la vera sorpresa è la provincia di Viterbo, con richieste più che raddoppiate

Effetto-Covid: la domanda di case in campagna a Viterbo sale al 123%

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Visione Viterbo

Stop ai monolocali e via libera alle case ampie e spaziose, meglio se in campagna. L’epidemia da Covid-19 ha modificato profondamente il settore immobiliare, determinando una crisi che in Italia vedrà una riduzione fino al 15% nei ricavi.

Dalle analisi – riportate da Repubblica – di Coldwell Banker Italy, gruppo californiano dell’immobiliare che in oltre un secolo ha aperto 3.100 agenzie in 43 Paesi, e 74 in Italia, emerge che il post crisi sanitaria ha causato un mutamento nelle richieste dei consumatori: aumentano le domande per superfici sempre maggiori e con più stanze, mentre crollano drasticamente quelle per i monolocali, anche nelle grandi città.

Si registra anche un importante aumento di richieste per case in campagna in tutta Italia, con un incremento medio rispetto al periodo precedente del 29%. Le più ambite sono le province del bresciano e dell’alessandrino, ma anche quella di Roma, dove la richiesta è aumentata del 37% nel mese di luglio.

La vera sorpresa riguarda però la provincia di Viterbo, che nel periodo post-Coronavirus ha visto un aumento della richiesta di abitazioni in campagna più che raddoppiata, pari al 123%. Dall’analisi emerge chiaramente la crescente esigenza di spazi più grandi e più verdi causata dall’esperienza del lockdown, che ha portato le persone a trascorrere molto più tempo nelle proprie abitazioni rispetto a prima.

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