Il candidato fortemente voluto da Fratelli d’Italia stacca tutti e si aggiudica la fascia tricolore senza passare dal ballottaggio, crolla il mito della "Stalingrado" viterbese

Elezioni Civita Castellana, trionfa Luca Giampieri (FdI) con il 50,6%, bocciato Cancilla (Pd). Sorpresa Cavalieri (Rc), niente da fare per Selli (M5s)

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Il centrodestra a Civita Castellana riesce a bissare la vittoria del 2019, stavolta peró, il partito trascinatore è stato Fratelli d’Italia. Una vittoria importantissima e sofferta per i meloniani che si confermano in costante crescita non solo nella Tuscia ma in tutta la Nazione.

Dopo la caduta dell’amministrazione guidata dal leghista Franco Caprioli, la coalizione ha deciso di puntare su Luca Giampieri, un candidato giovane ma con le spalle già larghe. Giampieri ha saputo presentare un programma che ai civitonici sembra essere piaciuto molto, la vittoria secca al primo turno lo dimostra. Tutto ciò è sintomo di un grande lavoro svolto a stretto contatto con la cittadinanza, poichè va ricordato che Civita Castellana non è mai stata una vera e propria roccaforte della destra e che la campagna di Pd, Movimento Cinque Stelle e Rifondazione era stata improntata sull’attacco diretto al candidato di Fratelli d’Italia. Tuttavia, la tattica del “tutti contro Giampieri” sembra non aver portato particolari giovamenti a quella che da oggi sarà la nuova minoranza in Consiglio.

Battuto quindi il candidato Pd Domenico Cancilla, che si ferma attorno al 22%. Gli elettori tradizionali della sinistra sembrano aver bocciato il programma presentato dai dem, che in alcuni seggi vengono addirittura superati da colui che è stato a tutti gli effetti la sorpresa di queste elezioni: Yuri Cavalieri di Rifondazione Comunista, che si attesta attorno al 18% raddoppiando i consensi e la rappresentanza in Comune rispetto a due anni fa.

Nulla da fare per Maurizio Selli, il candidato dei Cinque Stelle paga probabilmente lo scarso appeal del suo partito e si blocca circa al 13%, perdendo tre punti percentuali rispetto alle scorse comunali. Il programma di Selli, costruito attorno a due punti sentiti come turismo ed ambiente sembra non aver fatto breccia nella testa degli elettori.

Lo spoglio è stato leggermente rallentato per via di qualche linea di febbre rilevata in una scrutatrice della sezione n° 4, le speranze del centrosinistra si sono comunque spente definitivamente alle : 18:00.

Tra l’altro, il trionfo avviene a distanza di 21 anni dal primo successo di suo padre Massimo, sindaco di Civita dal 1999 al 2009 ed attuale coordinatore provinciale di FdI. L’altra curiosità riguarda invece Claudio Parroccini, candidato di Forza Italia che verosimilmente si siederà allo scranno di presidente del Consiglio Comunale: anche lui è figlio d’arte, suo padre Domenico è uno storico esponente di FI e proprio con Massimo Giampieri fu protagonista di diverse battaglie in Comune.

Fratelli d’Italia può quindi esultare, da oggi alla già numerosa squadra di sindaci sparsi in tutta Italia si va ad aggiungere anche Luca Giampieri, inoltre viene espugnata un’altra città storicamente vicina alla sinistra. Il partito di Giorgia Meloni si accinge ad insidiare la leadership di Matteo Salvini e della Lega all’interno del centrodestra, e chissà se ora cambieranno anche gli equilibri a Palazzo dei Priori.

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